Il nome era circolato con insistenza nelle ultime settimane, ma adesso la situazione si è chiarita in maniera netta: Mario Gila ha già deciso dove vuole andare, e la destinazione è Napoli. La Dea lo aveva messo nel mirino come pilastro del nuovo impianto difensivo che Maurizio Sarri intende costruire a Bergamo, ma il centrale spagnolo della Lazio ha tagliato corto con qualsiasi altra possibilità. La sua scelta è fatta, ed è definitiva.
LA VOLONTÀ DEL GIOCATORE - Non ci sono margini di trattativa sul fronte delle intenzioni del classe 2000. Gila vuole il Napoli a ogni costo e non ha intenzione di fare marcia indietro. Lo fa senza clamore, rispettando fino in fondo il legame profondo che lo unisce alla Lazio: nessuna dichiarazione pubblica, nessuna pressione mediatica. Ma, sul piano professionale, il dado è tratto. Allegri lo avrebbe voluto al Milan con grande convinzione; il club partenopeo, però, aveva già avviato i contatti sul difensore ancor prima di definire la scelta del proprio allenatore, bruciando sul tempo la concorrenza.
IL CONFRONTO CON GATTUSO - A breve Gennaro Gattuso avrà un faccia a faccia con il difensore: in quell'occasione, Gila ribadirà le proprie intenzioni. La Lazio, a quel punto, si troverà di fronte a un bivio – come anticipa alfredopedulla.com – e potrà scegliere di vendere o di trattenere il giocatore fino alla naturale scadenza del contratto, tra poco più di un anno. In questo secondo caso, però, le motivazioni dello spagnolo scenderebbero inevitabilmente, con tutto ciò che ne consegue sul rendimento e sulla coesione dello spogliatoio. Il Napoli è già pronto a mettere sul piatto un'offerta economicamente importante per il cartellino, un segnale di quanto consideri Gila una priorità assoluta.
L'ATALANTA FUORI DAI GIOCHI - Per la Dea si tratta di un'uscita di scena prematuro, ma inevitabile. Gila era il sogno della difesa nerazzurra, il profilo che avrebbe incarnato alla perfezione i principi del calcio sarriano: impostazione dal basso, lettura anticipata del gioco, capacità di uscire palla al piede in spazi stretti. Qualità che il nuovo tecnico orobico conosce bene, avendolo allenato alla Lazio. Adesso, però, il centrale spagnolo ha compiuto la sua scelta, e la concorrenza del Napoli si è rivelata insormontabile sul piano delle preferenze del giocatore.
IL NODO DIFENSIVO - La ricerca del centrale ideale per la retroguardia a quattro che Sarri vuole instaurare resta dunque aperta. Con Djimsiti al bivio contrattuale e il mercato che si annuncia già denso di insidie, il club nerazzurro dovrà individuare rapidamente alternative credibili per non restare scoperto in un reparto che il nuovo corso tattico rende prioritario. Il tempo stringe, e il terreno da recuperare rispetto ai concorrenti non è poco.
Su questo fronte il lavoro dello staff dirigenziale sarà determinante: trovare un difensore centrale di livello, capace di interpretare il calcio propositivo del Comandante, è la missione più urgente dell'estate bergamasca. Con Sarri vicino alla firma, il cantiere è già operativo. Ma senza Gila.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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