Il nome di Joey Veerman torna a circolare con insistenza sull'asse tra Eindhoven e la Serie A, ma la strada verso l'Italia si è appena complicata. Il regista del PSV, accostato in queste ore anche all'Atalanta, resta legato al club olandese da un contratto biennale e da una clausola rescissoria fissata a 21 milioni di euro. Un'estate che si annunciava di svolta rischia invece di trasformarsi in un'altra stagione di attesa.

IL ROSSO IN SUPERCOPPA - Tre giorni fa, in Olanda, la nuova annata si è aperta con l'assegnazione della Supercoppa: al Philips Stadion l'AZ Alkmaar ha demolito con un 4-0 senza appello i campioni in carica, quel PSV che aveva dominato l'ultima Eredivisie. La serata, però, è passata alla storia soprattutto per l'espulsione del numero uno della mediana di casa: intervento a gamba altissima dopo appena nove minuti, cartellino rosso confermato dopo la revisione al VAR.

L'ATTACCO DI VAN DE KERKHOF - Da lì è partita l'ondata di critiche. La più severa porta la firma di Willy van de Kerkhof, monumento del calcio olandese, che ha richiamato l'insegnamento di Johan Cruijff sul calcio giocato con la testa prima ancora che con i piedi, rimproverando al centrocampista di aver smesso di ragionare. E ha aggiunto un avvertimento tutt'altro che velato: «Se continua a comportarsi così, può scordarsi completamente un trasferimento».

UN ADDIO SEMPRE RIMANDATO - Il paradosso è che di partenza si discute ormai da anni. Peter Bosz, che lo allena a Eindhoven, non ha mai nascosto di considerarlo il miglior passatore dell'Eredivisie, eppure il salto non è mai arrivato. Dodici mesi fa il trasferimento al Brentford si era arenato quando sembrava già definito; qualche mese più tardi è stato lo stesso Veerman a respingere il Fenerbahçe, spiegando in seguito di preferire una sistemazione in Italia o in Spagna.

ATALANTA E BOLOGNA TRA LE IPOTESI - Sul punto interrogativo delle destinazioni ha provato a fare chiarezza il portale olandese VoetbalPrimeur, che ha elencato cinque possibili approdi: Villarreal, Monaco e Benfica all'estero, Bologna e Atalanta per quanto riguarda il nostro campionato. Nulla di più, però, di una lista: al momento si registrano soltanto apprezzamenti, senza alcuna trattativa concretamente avviata.

IL NODO DELLA CLAUSOLA - Resta dunque la barriera economica. Il PSV può contare su due anni di accordo e su quei 21 milioni scritti nero su bianco, cifra che oggi appare però discutibile: il giocatore si avvicina ai ventotto anni e l'ultimo intervento killer, con il codazzo di polemiche che si è portato dietro, non aiuta a difenderne la valutazione. Un dettaglio non secondario per chi, come le società italiane che stanno ragionando su come rinforzare la propria mediana, valuta il rapporto tra costo e resa.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 09:43
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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