Serviva una notte da leoni per cancellare le ombre del Bentegodi e l'Atalanta ha risposto presente, regalando al suo popolo una delle pagine più esaltanti della sua storia europea recente. Ribaltare il Chelsea, corazzata fresca vincitrice del Mondiale per Club, non è impresa da tutti: richiede tecnica, cuore e una tenuta mentale d'acciaio. Dagli studi di Sky Sport, Fabio Capello, uno che di notti magiche e di vittorie pesanti se ne intende, ha analizzato con l'occhio clinico del grande esperto il 2-1 della Dea. Un commento che suona come un'investitura ufficiale per la truppa di Raffaele Palladino e per un Charles De Ketelaere finalmente decisivo nei momenti che contano. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Mister abbiamo assistito a una rimonta che ha il sapore dell'impresa. Contro un avversario del calibro del Chelsea, campione del mondo in carica, l'Atalanta ha mostrato un volto feroce. Qual è la sua lettura tecnico-tattica di questo successo?
«Siamo di fronte a una squadra che ha dimostrato di poter fare molto bene anche contro colossi come il Chelsea, e ci tengo a sottolineare il valore assoluto dell'avversario per dare il giusto peso a questa vittoria. È stata una grande partita da parte dell'Atalanta. Vedere una formazione che va sotto in casa, contro una rivale di quel livello, e reagisce con quella veemenza e quella lucidità, è un segnale fortissimo. Vuol dire che c'è voglia di fare, c'è una grande personalità diffusa e c'è una qualità tecnica dei singoli indiscutibile. Ma la chiave è stata il ritmo: l'Atalanta ha imposto un'intensità forsennata, una cosa che il Chelsea ha sofferto terribilmente. Gli inglesi non hanno sopportato il ritmo imposto dai nerazzurri, unito a giocate di qualità veramente interessanti».
Tra i protagonisti assoluti spicca Charles De Ketelaere, autore di una prestazione sontuosa condita da assist e gol. È la consacrazione definitiva del talento belga in nerazzurro?
«De Ketelaere è stato semplicemente super. Mi ha colpito un dettaglio tecnico non banale: ha confezionato una palla-gol splendida per il centravanti utilizzando il piede destro, che teoricamente non è il suo piede migliore. Ha mostrato una sensibilità e una visione di gioco superiori. E poi non si è fermato lì: ha trovato un altro tiro in porta che si è trasformato nel gol del 2-1. È stato determinante, ma è tutto il contesto tecnico della squadra ad averlo esaltato».
Spesso si abusa della parola "coraggio", ma stasera l'Atalanta sembra aver messo in campo qualcosa di più profondo. Qual è stato l'ingrediente segreto che ha permesso di ribaltare l'inerzia?
«Il coraggio c'è stato, sì, ma io parlerei soprattutto di personalità. È stata proprio la personalità con cui questa squadra ha giocato a fare la differenza. Non si sono disuniti, hanno continuato a macinare gioco. La personalità è stata la cosa più importante vista stasera, perché senza quella non rimonti contro certe corazzate».
Raffaele Palladino arrivava a questo appuntamento con la pressione addosso dopo la brutta sconfitta di Verona. Quanto merito va dato all'allenatore per aver saputo rialzare la testa in un appuntamento così delicato?
«Bisogna dare grande merito all'allenatore, a Palladino. È riuscito a prendere la squadra in mano in una situazione non semplice, ereditata dal precedente allenatore in corso di campionato, e sta facendo bene. Ha preso una "scopola" pesante a Verona pochi giorni fa, e non era facile reagire così. Invece questa sera, ragazzi, ha preparato e gestito una grande partita. Non dimentichiamoci che qui si parla di Champions League e si parla di una vittoria contro i Campioni del Mondo per Club. È un risultato che dà lustro al suo lavoro».
L'analisi di Fabio Capello non lascia spazio a dubbi: l'Atalanta ha superato l'esame di maturità con il massimo dei voti. La "cura" Palladino, fatta di ritmo e personalità, ha permesso alla Dea di sedersi nuovamente al tavolo delle grandi d'Europa, trasformando la rabbia di Verona in una notte di gloria.
ATALANTA-CHELSEA 2-1 (p.t. 0-1)
25' Joao Pedro (C), 55' Scamacca (A), 83' De Ketelaere (A)
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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