L'atmosfera è quella delle grandi occasioni, quelle in cui la storia bussa alla porta e chiede di essere scritta. Charles De Ketelaere, volto nobile e tecnico della Dea, si presenta davanti ai microfoni ufficiali nel ventre dello stadio con la consapevolezza che Atalanta-Chelsea non è una partita qualunque. È un esame di maturità, reso ancor più stringente dalla necessità di riscattare immediatamente il passo falso di Verona. Il belga, con la lucidità che lo contraddistingue in campo, traccia le coordinate per l'impresa: serve un mix perfetto di fisica, tattica e mentalità, il tutto avvolto dal calore di un pubblico che non ha mai tradito. Tra la voglia di cancellare il weekend amaro e l'adrenalina per l'arrivo dei giganti inglesi, ecco il manifesto programmatico del numero 17 nerazzurro. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Charles, arriva il Chelsea, una corazzata del calcio mondiale. L'impatto con gli inglesi è sempre un test probante: qual è l'approccio mentale e tattico corretto per affrontare una sfida di questa portata?
«Dobbiamo scendere in campo fiduciosi, ma allo stesso tempo con un livello di attenzione altissimo verso le loro qualità, che sono immense e possono farci male in qualsiasi momento. Tuttavia, la fiducia deve essere la nostra base: la storia recente ci insegna che in passato, qui in casa contro le grandi squadre in Champions League, abbiamo sempre sfoderato prestazioni di altissimo livello. Sappiamo di poterlo fare, ma per ripeterci contro il Chelsea dobbiamo essere imperativamente alla nostra versione migliore».
Arrivate a questo appuntamento con la ferita di Verona ancora fresca. Avete metabolizzato quella battuta d'arresto o ci sono ancora scorie mentali da smaltire?
«Nel calcio esistono i momenti belli e quelli brutti, fa parte del gioco. È vero, perdere in quel modo nel weekend ci ha lasciato una brutta sensazione addosso, ma la fortuna di questo sport è che ci offre subito l'occasione per cancellare tutto. Domani abbiamo l'opportunità diretta di riscattarci. Dobbiamo essere convinti di poter fare qualcosa di importante. L'errore più grande che potremmo commettere ora sarebbe perdere tutto l'entusiasmo che avevamo creato con fatica prima di Verona. Quello spirito va preservato e rimesso in campo».
Contro una squadra fisica e tecnica come il Chelsea, la partita si prepara e si vince più con le gambe o con la testa?
«Non si può scegliere, serve tutto. È quello che definirei un "pacchetto completo". Dobbiamo essere fisicamente al top per reggere l'urto, tatticamente preparati sui dettagli che abbiamo provato in allenamento, e mentalmente pronti a dare tutto. Se manca anche solo uno di questi elementi, diventa difficile. Testa e gambe devono viaggiare insieme».
Lo stadio viaggia verso il tutto esaurito, si preannuncia una cornice di pubblico straordinaria. Quanto può incidere il fattore ambientale in una notte così?
«Ho sempre la sensazione che, quando giochiamo in casa, i nostri tifosi siano in campo con noi. Mi ha colpito molto vedere che anche in Coppa Italia, di mercoledì alle tre del pomeriggio, erano tantissimi a spingerci. Domani è una grande serata di Champions League e in passato abbiamo già vissuto sensazioni incredibili con loro in questo contesto. Sarà bellissimo, ne sono sicuro: sarà di nuovo una notte magica grazie a loro».
Nessuna paura, solo la sana tensione di chi sa di potersela giocare alla pari. De Ketelaere archivia Verona come un incidente di percorso e chiama a raccolta il popolo atalantino. Contro il Chelsea servirà l'Atalanta perfetta, quel "pacchetto completo" di cui parla il belga, per trasformare una notte europea in un ricordo indelebile.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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