Missione compiuta. La giovanissima Italia di Silvio Baldini porta a casa anche la seconda amichevole di questa finestra di giugno e lo fa sul campo più difficile, al Pankritio Stadium di Heraklion, sull'isola di Creta. La Grecia cede 0-1 grazie a un gol di Francesco Pio Esposito, lo stesso autore del sigillo sul Lussemburgo di pochi giorni fa. Due partite, due vittorie, un messaggio chiaro a chi sosteneva che questa Italia non potesse fare calcio.

IL PRIMO TEMPO - Gli azzurrini partono con personalità e determinazione. Già al 4' Jeff Ekhator, l'attaccante del Genoa che si sta imponendo come uno dei talenti più esplosivi della sua generazione, mette i brividi alla retroguardia ellenica con una discesa che anticipa il tema della gara: sarà l'Italia a fare la partita. Il vantaggio arriva al 18'. Ekhator è ancora protagonista, questa volta nel ruolo di assistman: il suo pallone trova in area Francesco Pio Esposito, centravanti dell'Inter, che controlla, sistema e calcia sul palo lontano battendo Odysseas Vlachodimos. Lo 0-1 sgonfia le ambizioni greche e consente all'Italia di gestire con lucidità i minuti restanti del primo tempo, con Gianluigi Donnarumma praticamente inoperoso tra i pali.

LA TRAVERSA E IL RADDOPPIO SFIORATO - La ripresa si apre con gli azzurri convinti di poter chiudere i conti. Dopo pochissimi secondi dall'avvio, Seydou Fini sventaglia in profondità per Luca Koleosho, che da pochi passi colpisce la traversa con un piattone potente. Un centimetro verso il basso e sarebbe stato 0-2. Col passare dei minuti le opportunità si diradano, ma l'intensità rimane alta: il carattere di questi ragazzi non conosce flessioni, e la filosofia di Baldini — costruita sulla libertà e sulla fiducia nei giovani — continua a dare i suoi frutti anche lontano dal campo.

L'ESPULSIONE E L'ASSALTO GRECO - Al 68' arriva l'episodio che rimescola le carte. Luca Reggiani, entrato da pochi minuti, atterra Nikos Douvikas in area e l'arbitro non ha dubbi: rosso diretto. L'Italia si ritrova in dieci uomini, la Grecia prende coraggio e il possesso cambia padrone. Gli ellenici si riversano in avanti ma faticano a creare pericoli reali fino all'84', quando Anastasios Zafeiris centra in pieno il palo della porta di Donnarumma. Sul contropiede immediato è Costantino Favasuli a riportare la squadra in avanti, spezzando il ritmo offensivo avversario. Nei minuti conclusivi è il capitano azzurro — Gianluigi Donnarumma — a mettere la firma sulla vittoria con un paio di interventi decisivi che blindano il risultato.

AHANOR E IL NERAZZURRO D'AZZURRO - Tra i titolari di serata c'è anche Honest Ahanor, il terzino diciottenne dell'Atalanta cresciuto a Zingonia che in queste due amichevoli ha confermato tutto il potenziale intravisto in stagione. La sua presenza da titolare è uno dei simboli di questa Nazionale che parla anche bergamasco, con Honest Ahanor tra i pochi ad aver già respirato l'aria della Champions League a soli diciotto anni.

IL BILANCIO - Due amichevoli, due vittorie, zero gol subiti, un'identità di gioco già riconoscibile nonostante la brevità della preparazione. Baldini consegna questa Italia ai prossimi mesi con un saldo positivo che va ben oltre i tre punti: ha dimostrato che il materiale umano esiste, che la linea verde funziona, e che forse il calcio italiano stava solo aspettando qualcuno disposto ad avere il coraggio di fidarsi dei suoi ragazzi. La stagione finisce qui. Il futuro, per questi azzurrini, comincia adesso.

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Sezione: Italia / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 23:04
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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