Un cognome che suona come un destino. Valentina Bergamaschi, nata a Cologno al Serio nel cuore della provincia orobica, ha sbloccato a Pisa la partita più importante di questo girone di qualificazione al Mondiale. L'ex atalantina — cresciuta calcisticamente nei vivai bergamaschi prima di spiccare il volo verso le squadre più importanti d'Italia — ha firmato il gol che ha dato fiducia a un'Italia capace di trasformarsi radicalmente nel corso dei novanta minuti. Il 3-0 alla Serbia vale il secondo posto nel girone, ma non basta: martedì in Svezia le Azzurre devono vincere e sperare che la Danimarca inciampi contro la stessa Serbia appena sconfitta.

UN PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE - La Serbia di ieri non era la stessa squadra che aveva incassato sei gol in casa. Le balcaniche sono entrate in campo con l'aggressività di chi non ha niente da perdere e tutto da guadagnare, mettendo immediatamente sotto pressione le Azzurre. Nei primi dieci minuti Slovic ha già impegnato Laura Giuliani; al 20' Matejic ha sfiorato il vantaggio su un retropassaggio sbagliato di Bergamaschi: brividi freddi. Il pressing continuo delle serbe ha reso ostica la circolazione del pallone dell'Italia, con Cristiana Girelli sistematicamente neutralizzata dall'alta linea difensiva avversaria. Fino all'intervallo, la pericolosità offensiva delle Azzurre è stata pressoché nulla – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport.

LA RIPRESA CHE CAMBIA TUTTO - Quindici minuti nello spogliatoio hanno rimesso in piedi una squadra e una partita. Nella ripresa l'Italia è diventata quella compatta e metodica già vista in Serbia: Girelli ha cominciato ad abbassarsi per recuperare palloni e sganciarsi dai marcatori, Arianna Caruso si è trovata più libera di impostare, Manuela Giugliano — celebrata prima del fischio d'inizio per le 100 presenze in azzurro — ha dettato geometrie con la sua consueta eleganza. La spinta di Benedetta Glionna e Giada Greggi ha fornito la benzina necessaria per fare davvero male alle avversarie. Ed è stata proprio Greggi a servire l'assist a Bergamaschi, che di testa sul secondo palo ha firmato il vantaggio. Il gol della bergamasca ha liberato una squadra che fino a quel momento faticava a respirare.

CARUSO E BONANSEA CHIUDONO I CONTI - Il raddoppio è arrivato nella parte finale, con una delle azioni più belle della serata: Barbara Bonansea — subentrata dalla panchina — ha costruito l'assist perfetto per Caruso, che dal limite ha incrociato sul palo lontano con un tocco di rara eleganza. Poi è stata la stessa Bonansea a mettere la firma definitiva sul 3-0, confermando ancora una volta il suo peso specifico nello spogliatoio azzurro anche quando parte dalla panchina. «È stato fondamentale credere nelle nostre qualità» — ha detto il ct Andrea Soncin nel post partita — «nel primo tempo eravamo troppo lente, ma con pazienza e fiducia ne siamo venute fuori». Poi la dichiarazione d'intenti per martedì: «Andiamo a vincere in Svezia».

Il destino delle Azzurre non è interamente nelle loro mani, e questo pesa. Ma un'Italia capace di ribaltare completamente una partita nel secondo tempo, con la qualità di Giugliano, Caruso e Glionna sulle fasce, e con il gol di chi porta Bergamo nel cognome, ha le risorse per sognare ancora.

QUALIFICAZIONI MONDIALI FEMMINILI, GRUPPO 4
Giovedì 5 Giugno 2026, ore 18:15 | Arena Garibaldi, Pisa

ITALIA-SERBIA 3-0 (p.t. 0-0)
16' Bergamaschi (I), 36' Caruso (I), 88' Bonansea (I)

ITALIA (3-5-1-1)
Giuliani; Bartoli (71' Di Guglielmo), Salvai, Soffia; Glionna (77' Bonansea), Caruso, Giugliano, Greggi, Bergamaschi (83' Boattin); Dragoni (46' Cantore); Girelli (77' Piemonte)
A disp: Baldi, Durante, Schatzer, D'Auria, Severini, Monnecchi, Lenzini.
All. Soncin.

SERBIA (4-3-3)
Kostic; Petrovic, Slovic, Damjanovic, Scepanovic (66' Milivojevic); Cankovic (58' Gajic), Stupar (85' Mijatovic), Ivanovic; Poljak, Matejic, Stokic
A disp: Skandro, Aleksic, Gakovic, Stanic, Saric, Cavic, Sremcevic, Bulatovic, Ciric.
All. Stojkanovic.

Arbitro Lehtovaara (FIN)

NOTE: Spettatori: 3.216. Ammoniti: Soffia (I), Ivanovic (S). Tiri 14-5 (in porta 8-2). Corner 7-2. Fuorigioco 5-0. Recupero: p.t. 2'; s.t. 4'

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Sezione: Italia / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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