Il comunicato era atteso, e ora è arrivato. La SSC Napoli ha formalizzato l'acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni sportive di Rasmus Winther Højlund dal Manchester United Football Club: il centravanti danese, classe 2003, non è più un giocatore in prestito. È un calciatore del Napoli a tutti gli effetti, e la sua prima stagione all'ombra del Vesuvio ha già lasciato un segno preciso nella storia recente del club partenopeo.
IL COMUNICATO UFFICIALE - La nota diffusa dal Napoli sui propri canali ripercorre il cammino di Højlund in maglia azzurra fin dal primo giorno: «Lo scorso 13 settembre il nostro numero 19 realizza il suo primo gol, all'esordio, in occasione della vittoria per 1-3 al cospetto della Fiorentina al Franchi. In maglia azzurra ha collezionato 44 presenze, mettendo a referto 16 reti. Ha contribuito alla vittoria della Supercoppa Italiana, andando a segno nella semifinale vinta contro il Milan. Congratulazioni, Rasmus!». Una nota asciutta, orgogliosa, che chiude un cerchio aperto nell'estate scorsa.
UNA STAGIONE DA INCORNICIARE - I numeri parlano da soli: 16 gol e 6 assist in 44 partite. Ma ciò che colpisce, guardando al percorso complessivo del giocatore, è un dato che va al di là della semplice statistica. Con il Napoli che si conferma punto di riferimento del calciomercato estivo tra i club italiani più attivi, Højlund ha stabilito il suo record personale di reti in Serie A: 12 centri nel campionato italiano, superando i 9 messi a segno con la maglia dell'Atalanta nella stagione 2022/2023. Quella stagione nerazzurra era già stata la sua carta d'identità per l'Europa, il trampolino verso il Manchester United. Ora Napoli è diventata la sua seconda casa definitiva.
IL FILO CON BERGAMO - Non è una storia che riguarda solo Napoli. Rasmus Højlund è un prodotto di quella filiera di talenti che l'Atalanta ha saputo valorizzare prima di altri, intuendo le potenzialità di un attaccante che a Bergamo aveva già mostrato istinto del gol e progressione tecnica al di sopra della sua età anagrafica. La Dea lo aveva lanciato, il Manchester United lo aveva acquistato, il Napoli lo ha rilancio definitivamente: un percorso che dice molto sulla qualità del lavoro fatto a Zingonia negli anni.
UN ACQUISTO CHE VALE UN PROGETTO - Formalizzare un acquisto del genere non è solo una questione contrattuale. Il Napoli ha scelto di costruire il proprio futuro attorno a un centravanti di ventitré anni che ha già dimostrato di poter reggere la pressione di una piazza esigente, di segnare gol pesanti — compreso quello nella semifinale di Supercoppa contro il Milan — e di inserirsi in un contesto di massima ambizione come quello che caratterizza i club di vertice in questa fase del calcio italiano.
Quarantaquattro presenze, sedici reti, una Supercoppa. Rasmus Højlund appartiene al Napoli. E il Napoli, ora, appartiene anche a lui.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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