L'Atalanta si prepara ad accogliere il Bayern Monaco nell'incandescente catino della New Balance Arena per l'attesissima andata degli ottavi di Champions League. A suonare la carica per la corazzata bavarese ci ha pensato Vincent Kompany, presentatosi in sala stampa per la consueta conferenza della vigilia. Il tecnico belga non ha usato mezzi termini, allontanando le pressioni e tessendo le lodi di una formazione avversaria considerata ormai una solida realtà del panorama calcistico europeo.

L'ELOGIO A PALLADINO E IL PARAGONE TEDESCO - Interrogato sul presunto divario storico tra il calcio italiano e le altre potenze continentali, l'allenatore ospite ha risposto con fermezza, esaltando il percorso della Dea e dell'Inter: «So che è un tema molto dibattuto, ma le squadre italiane sono estremamente competitive. I nerazzurri lo stanno ampiamente dimostrando, essendo l'ultima superstite in corsa in Champions, e hanno costruito un cammino europeo grandioso». Una forza tale che, secondo Kompany, permetterebbe agli orobici di dominare anche fuori dai confini nazionali: «Non c'è una grande differenza: se sono tra le prime quattro in Italia, farebbero lo stesso in Germania. Noto un'incredibile e difficile continuità con il ciclo di Gasperini, Palladino sta facendo un lavoro semplicemente straordinario».

LA TRAPPOLA TATTICA E IL FATTORE PUBBLICO - La sfida si preannuncia come una complessa partita a scacchi, con i tedeschi chiamati a disinnescare le armi migliori dei padroni di casa. «Giochiamo contro una rivale fortissima, che sfrutta benissimo la profondità con le ali. Noi dovremo rispondere con un gioco di pressing perfetto», ha analizzato il mister. «È assolutamente vietato sottovalutarli, d'altronde parliamo dei vincitori dell'Europa League». Un pericolo che pioverà anche dagli spalti, memore dell'impresa contro il Borussia: «I tifosi bergamaschi in quell'occasione sono stati straordinari e decisivi per la rimonta. Il calore del pubblico in Italia è assolutamente paragonabile a quello che viviamo noi in Germania».

IL DUBBIO KANE E LA FORZA DEL COLLETTIVO - L'attesa febbrile è tutta per le condizioni del bomber inglese. Kompany tiene le carte coperte fino all'ultimo: «Kane ha disputato un grande allenamento, ma prenderemo una decisione definitiva solo domani. La priorità assoluta è portarlo con noi, a prescindere dal fatto che parta titolare o meno». Per sopperire alle assenze, spazio ai giovani della Primavera, una prassi normale per chi esalta il gruppo unito (testimoniato anche dagli inviti alle famiglie per assistere agli allenamenti). Un collettivo impreziosito da pedine di peso come Luis Diaz: «Un giocatore eccezionale che sta vivendo una buonissima stagione, ma di lui apprezzo in particolar modo il carattere. Siamo un grande club proprio perché restiamo sempre compatti e pronti a tutto». E sull'obbligo di vittoria: «Siamo abituati a essere considerati favoriti dagli altri. Noi non abbiamo paura di nessuno, vogliamo essere competitivi in ogni torneo e sfruttare ogni occasione per vincere».

IL RAMMARICO PER DE KETELAERE - In chiusura, un pensiero sincero per il connazionale e grande assente della serata a causa dell'infortunio al menisco. Kompany non nasconde la sua forte ammirazione: «Ero già felice quando si trasferì al Milan, ma a Bergamo si è espresso su livelli altissimi. La società e l'ambiente hanno avuto un ruolo fondamentale in questa sua enorme crescita. È un talento purissimo, sarei orgoglioso di vederlo al Mondiale e spero torni in fretta per fare benissimo anche in ottica Nazionale».

La scacchiera è allestita e le dichiarazioni di stima reciproca lasceranno presto spazio all'agonismo puro. Novanta minuti di fuoco attendono la New Balance Arena: chi avrà più fame e lucidità si prenderà il primo, pesantissimo round europeo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 18:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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