ATALANTA-ATALANTA U23 2-1
44' Zanaboni (A23), 74' e 91' Levak (A)

La prima Atalanta di Maurizio Sarri debutta con un brivido: a Clusone la Dea ribalta l'Under 23 e vince 2-1 solo nel recupero, trascinata dalla doppietta di Levak. Un pomeriggio che racconta più di quanto dica il tabellino, perché per un'ora abbondante a comandare il gioco – e il punteggio – erano stati i ragazzi della seconda squadra.

IL COPIONE DELLA PRIMA FRAZIONE - Sarri disegna la sua Atalanta con il 4-3-3 destinato a diventare il marchio della stagione e consegna la regia al nuovo arrivato Gaetano, prelevato dal Cagliari. Per mezz'ora il copione è quello atteso: possesso paziente, palla che viaggia a due tocchi nella metà campo dei giovani, gli esterni a cercare l'ampiezza e un colpo di testa alto di Scamacca all'11' come primo squillo. Ma la formazione di Beati non si limita a difendere: cresce alla distanza, prende coraggio e trova sulla corsia destra – con Idele e le accelerazioni di Mendicino – la via per far male. Al 18' il destro da fuori di Mendicino sfiora il palo di Carnesecchi: la sfida, si capisce, non sarà una passerella.

IL VANTAGGIO A SORPRESA DELL'U23 - E infatti al 44', con l'intervallo ormai alle porte, i ragazzi di Beati passano. Trama deliziosa sull'out mancino, cross col compasso di Ghislandi e stacco vincente di Zanaboni, che anticipa tutti e batte Carnesecchi. È lo 0-1 con cui la prima frazione va in archivio: seconda squadra avanti, applaudita dai duemila di Clusone, sotto un sole vicino ai trenta gradi che comincia a mordere le gambe.

LA RIPRESA E IL PARI - Sarri rivoluziona l'undici all'intervallo e getta nella mischia una girandola di under, nella prima uscita stagionale della nuova Atalanta a Clusone. La Dea alza il baricentro ma stenta a trovare il varco, finché al 74' arriva il pareggio: sponda orizzontale di Bellanova dalla destra e appoggio di piatto destro di Levak, che non sbaglia. È 1-1, partita riaperta.

L'ULTIMO PALLONE - Quando la gara pare avviata verso il segno del pari, ecco il guizzo che ribalta tutto. Al 91', sugli sviluppi di un corner, Bakker pesca Steffanoni che gira di prima sul palo lontano; in spaccata Puljić rimette in mezzo e lì, solo nell'area piccola, Levak prima si stampa sulla traversa e poi ribatte al volo in rete. È l'ultimo atto: doppietta personale, 2-1 e Atalanta che festeggia in extremis.

LEVAK, L'UOMO DEL POMERIGGIO - Due gol e copertina meritata per Levak, tra i prospetti più intriganti del vivaio nerazzurro. Struttura imponente e movenze che a Clusone hanno riportato alla memoria un giovane Milinković-Savić: non a caso la Dea ha già respinto un'offerta del Newcastle e tiene a distanza l'interesse del Cagliari. Schierato in posizione centrale, ha mostrato personalità e quel fiuto del gol che potrebbe pesare sulla scelta – tema aperto dell'estate – tra un posto in rosa e un nuovo prestito.

Resta una prima uscita da soppesare con prudenza, in attesa dei nazionali reduci dal Mondiale e con una rosa infarcita di ragazzi: a metà luglio contano i minuti nelle gambe e i primi segnali del nuovo corso, non il risultato. Ma il pomeriggio della Val Seriana lascia comunque un nome su cui posare lo sguardo e la conferma che la strada di Sarri è appena cominciata.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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