In un'intervista concessa a SportMediaset, l'ex centrocampista dell'Atalanta, Daniele Baselli, oggi all'Al Ittifaq di Dubai, ha raccontato com'era Lionel Scaloni calciatore della Dea, dove ha chiuso la carriera disputando le ultime due stagioni da calciatore, dal 2013 al 2015, e ora in finale dei Mondiali, per la seconda volta di fila, alla guida dell'Argentina

IL RICORDO DI BASELLI - “Lionel era negli ultimi anni di carriera, veniva impiegato come terzino destro e non ebbe molto spazio per via dell’età e della concorrenza con Raimondi prima e Zappacosta poi. Ma capimmo subito che si trattasse di un signor giocatore, molto intelligente, con grande qualità nei lanci e un piede clamoroso. E poi ricordo un faccia a faccia con Marchisio in casa della Juventus, non si faceva mai mettere sotto”.

SCALONI E GLI ALTRI ARGENTINI - Scaloni era uno dei tanti argentini nella rosa atalantina in quegli anni: “Prese sotto la sua ala il Papu Gomez, Denis, Maxi Moralez, Carmona. Però era anche di grande aiuto con noi giovani. Ci prendeva in giro riguardo alla stanchezza: ‘Non ce la fai più? Guarda che sono io che ho 36 anni e ho mezzo ginocchio rotto…’”, ha proseguito Baselli nel suo racconto. 

L'ANEDDOTO SUI GO KART - Poi un aneddoto riguardo una corsa sui go kart, che i gestori della pista non volevano lasciare ai più giovani della rosa, neo-patentati, come Baselli: "Minacciò di lasciare la pista, così i gestori accettarono di consegnarci i kart veri e propri. Peccato che poi un paio di compagni si ribaltarono dopo aver preso una curva con troppa velocità. Ma nessuno si fece male. Ora gli auguro di mettere la ciliegina sulla torta e di entrare nella storia con un altro Mondiale. In quei giorni a Bergamo l’ho capito: Scaloni la sente tanto, vive per l’Argentina”.

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 10:45
Autore: TuttoAtalanta.com Red.
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