Il Mondiale 2026 non assegna soltanto il titolo iridato, ma garantisce anche un importante ritorno economico ai club che mettono a disposizione i propri calciatori per le nazionali. Attraverso il Club Benefits Programme, la FIFA distribuirà complessivamente oltre 200 milioni di euro alle società coinvolte nella competizione.

Per i club di Serie A il totale dei contributi sfiora i 13 milioni di euro, con gli importi calcolati in base al numero di giocatori convocati e ai giorni di permanenza di ciascuno nel torneo.

A guidare la classifica italiana è il Milan, che incasserà circa 2 milioni di euro, entrando anche nella top 10 mondiale delle società che riceveranno i maggiori compensi dalla FIFA. Alle sue spalle si piazzano Atalanta, con un assegno di circa 1,4 milioni, e Inter, che sfiora quota 1,3 milioni.

Per i nerazzurri un contributo significativo arriva dal percorso di Lautaro Martínez con l'Argentina: la finale raggiunta dalla Selección consentirà all'Inter di ricevere circa 245 mila euro soltanto grazie al proprio capitano.

La stessa cifra sarà riconosciuta anche al Como per Nico Paz, protagonista del cammino dell'Argentina fino all'ultimo atto del Mondiale. Tra le altre società italiane che beneficeranno del programma figurano anche Juventus, Bologna, Roma e Sassuolo, tutte premiate in base al contributo fornito alle rispettive nazionali.

A livello internazionale è il Manchester City a guidare la graduatoria, con un indennizzo superiore ai 3 milioni di euro, davanti all'Arsenal e ad altri grandi club europei.

Il criterio adottato dalla FIFA è semplice: maggiore è il numero di calciatori convocati e più lunga è la loro permanenza nella competizione, più elevato sarà il rimborso destinato al club di appartenenza. Un meccanismo che rappresenta un'importante fonte di ricavi anche per le società di dimensioni medio-piccole.

Sezione: Mondiali 2026 / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 09:45
Autore: Daniele Luongo
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