Giorgio Scalvini, intervenuto in esclusiva in una lunga intervista ai microfoni de L'Eco di Bergamo, ha affrontato diversi temi, tra cui il suo travagliato rientro in campo dopo i gravi infortuni, la gestione emotiva della ripartenza e il suo legame indissolubile con i colori nerazzurri, allontanando le sirene delle big.
Scalvini, partiamo dai segni visibili: quell’occhio nero è un "regalo" recente?
"Sì, è un ricordo della sfida contro il Torino. Credo sia stato frutto di uno scontro fortuito, una testata con Coco".
Lei sta vivendo la sua terza vita calcistica a soli 22 anni. Rispetto al primo rientro di un anno fa, in cui diceva di sentirsi più forte, oggi quali corde tocca questa nuova ripartenza?
"Tornare a giocare a calcio è bellissimo, forse provo sensazioni ancora più intense rispetto alla prima volta. Vivere lo spogliatoio, sentire l’umore dei tifosi allo stadio, provare quelle emozioni che solo il campo ti dà... sono cose pure, quasi come quelle che sentivi da ragazzino. In questi periodi impari a conoscere il tuo corpo e te stesso, ma devo ammettere che stavolta l’impatto emotivo è decisamente più forte".
Il percorso non è stato lineare: dopo il rientro a inizio stagione ci sono stati nuovi stop muscolari. È il prezzo dell'inattività o la frenesia di tornare?
"Mah, quando vieni da quasi un anno di stop tra ginocchio e spalla, questi intoppi fisiologici possono capitare, come mi hanno confermato i medici. La chiave è rimanere positivi mentalmente, perché è la testa che comanda tutto il resto".
C’è stato un momento preciso, la brutta sconfitta di Verona, che sembra aver segnato uno spartiacque. Cosa è scattato dopo quella serata storta?
"È stata una serata negativa. Giocare fuori casa non è mai facile e loro avevano fame di punti. Quella sera, come ha notato anche il mister, abbiamo sbagliato l’atteggiamento iniziale. Ma è stato proprio quell’errore a farci capire che ogni partita va affrontata al 100%, con la mentalità e lo spirito giusti. Da lì è nata la reazione".
Nonostante la giovane età, lei è già un veterano a Zingonia. Come vede l'esplosione di Bernasconi, che è addirittura più vecchio di lei di un mese?
"Sono felicissimo per lui. Ci siamo incrociati poco nel vivaio, ma lo conoscevo dalle nazionali giovanili. Oltre alle doti tecniche, è un ragazzo straordinario, sempre concentrato e dedito al lavoro. E poi, lasciatemelo dire ridendo: fa piacere avere in squadra qualcuno della mia età con cui condividere il percorso".
Essendo un punto di riferimento, si vede come bandiera a vita dell'Atalanta o l'ambizione di un'esperienza all'estero la stuzzica ancora?
"Sarò sincero: dopo tutto quello che ho passato, il mio unico pensiero fisso è giocare per l'Atalanta. Voglio allenarmi, tornare al 100% della condizione e ritornare a essere il giocatore che ero prima degli infortuni. Sono focalizzato solo su questo".
Un Giorgio Scalvini maturo e consapevole, che ha trasformato le cicatrici in esperienza. La sua "terza vita" calcistica riparte da certezze granitiche: l'amore per il gioco e la dedizione alla causa atalantina, con la saggezza di chi sa che il futuro si costruisce un contrasto alla volta.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Rassegna Stampa
Altre notizie
- 06:15 Giudice sportivo, diecimila euro alla Juventus per il minuto negato a Mazzola
- 00:15 Un modulo, quattro storie: l'azzurro visto da Bergamo alla vigilia del Belgio
- 00:00 Esclusiva TAIl prezzo di un minuto
- 00:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Lobati: "Grazie all'Atalanta Bergamo è conosciuta in tutta Europa! Sarri? Sicuramente non una scelta di ripiego"
- 23:45 Coro contro Gasperini all'Olimpico, il Giudice multa l'Inter
- 23:28 Samuele Inacio, il figlio di Piá cresciuto a Zingonia che ora piace a Juventus e Inter
- 23:15 Addio a Riccardo Innocenti, capitano del Perugia e attaccante del primo Milan di Coppa
- 20:57 Bellanova, da partente a intoccabile di Sarri
- 20:31 ZingoniaZingonia, allenamento pomeridiano: Kossounou prosegue il recupero
- 19:59 Samuele Inacio fa gola in A: due club sull'ex Atalanta
- 19:45 Baldini prende posizione: "Preferisco il Frosinone al Como, perché..."
- 19:15 Italia-Belgio, Mancini riparte dal 4-3-3. Scalvini titolare se...
- 19:00 Seicento chilometri per l’idolo Belotti: la storia di Andrea, tifoso speciale del Gallo
- 18:30 Diciassettenne scoperto aggrappato all’autobus del Valladolid dopo la trasferta a Ceuta
- 18:15 Scalvini a riposo a Coverciano: come sta il centrale dell'Atalanta
- 18:00 Esclusiva TACarlotta Pasinetti a TA: "Atalanta? Ora come ora, la vedo fuori da tutto"
- 17:30 De Zerbi verso l’addio al Tottenham: decisiva la scelta dello sponsor Sidiz
- 17:00 Abodi: "Il progetto per il Maradona ha tutte le caratteristiche per essere eleggibile"
- 16:45 Calciomercato DeaC'è chi boccia il mercato dell'Atalanta: nessuno sopra il 6 in pagella
- 16:30 Totti rivela: "A 48 anni ho ricevuto offerte da Genoa e Como, ho detto no..."
- 16:15 Spalletti salvo, anche Elkann si complimenta dopo il 2-0 all'Atalanta
- 16:00 La standing ovation
- 15:30 Tardelli a muso duro contro gli ultras juventini: "Mai fine all'ignoranza"
- 15:15 ZingoniaDue centrali per il Venezia: la difesa che Sarri deve ricostruire nella sosta
- 15:00 Grabara crac prima dell'Atalanta, la Juve pensa a Neto, ma...
- 15:00 Esclusiva TAFOCUS TA - Sette stop muscolari in quattro stagioni: il dossier amaro di Kossounou
- 14:45 Krstović titolare, Scamacca in panchina: la scelta di Torino che non ha pagato
- 14:45 Serie A, si segna tanto e mancano gli 0-0: non accadeva dal 1949
- 14:30 Palladino striglia il Bologna: sedute intense di allenamento, ecco perché
- 14:30 Pedullà punge Sarri: "C'è polvere nel comò! L'Atalanta vista contro la Juve è stata un pianto"
- 14:15 Kristensen, l'esordio ai raggi X: il colpo di testa, la linea, la frase
- 14:00 Esclusiva TAIl fuoco e il VAR
- 14:00 Rowe, la partita di Torino: il tiro, la trattenuta e l'unico che ha provato
- 14:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - La nipote di Salvioni, Carlotta Pasinetti boccia la Dea: "La vedo fuori da tutto! Vedo Carnesecchi futuro capitano"
- 13:45 Esclusiva TAMateria: a Bergamo la bellezza si tocca, ma solo su invito
- 13:45 La nuova Atalanta cerca la propria identità
- 13:40 Minuto di silenzio per Mazzola, solo multa per la Juventus. Ecco le decisioni del Giudici Sportivo
- 13:30 Atalanta, il tempo delle risposte
- 13:15 Giuffredi: "Gaetano, scelta vincente. Niente meglio di Sarri"
- 13:00 Infantino apre al confronto: consultazione per riformare la governance della Fifa
- 12:45 Fabregas dopo il ko di Frosinone: "Non sono stato bravo". E boccia Nico Paz regista
- 12:30 Carnesecchi, il migliore anche nella sconfitta: la parata su Sarr e il viaggio verso Coverciano
- 12:15 Il tempo di Giuntoli: «Gli diamo quello che serve», e quanto vale davvero
- 12:00 Esclusiva TACarlotta Pasinetti a TA: "Se non sei bella, fai molta più fatica"
- 11:45 Pisacane difende Maldini: "Se si fosse chiamato Pisacane e non Maldini, cosa sarebbe successo?"
- 11:30 Messi, l'ultima con l'Argentina ha già una maglia speciale
- 11:15 Sannino torna al Bellinzona: terza chiamata per salvare la stagione
- 11:00 Qualificazioni europee, in vendita i biglietti per Italia-Polonia a Pescara: promozioni per giovani e Over 65
- 10:45 Xhaka ammette il falso certificato Covid: ora rischia il carcere
- 10:15 Napoli, Allegri e il peggior avvio dal 2019: Adani attacca, la piazza si interroga
