Il Frosinone cambia proprietà e si tinge a stelle e strisce. Il club giallazzurro sta per passare sotto il controllo del fondo d'investimento statunitense Clara Vista, già azionista di maggioranza dell'Ipswich Town, in un'operazione da 41,5 milioni di euro che ne rileverà l'80%.

L'OPERAZIONE - L'ingresso del fondo ridisegna gli assetti societari: Clara Vista acquisirà l'80% delle quote del club e il 51% della società che gestisce le infrastrutture, con il closing atteso per la fine di questo mese. Non un investitore qualsiasi, ma una piattaforma specializzata nello sport e fondata sull'analisi dei dati, già proprietaria dell'Ipswich Town in Premier League. Per il presidente Maurizio Stirpe si apre «una nuova prospettiva», il primo passo di un progetto a stelle e strisce dai contorni ambiziosi.

STIRPE RESTA AL 20% - Dopo ventitré anni alla guida della società, il patron giallazzurro conserverà il 20% e il ruolo di presidente operativo per almeno due stagioni. Un orizzonte temporale tutt'altro che casuale: Stirpe vuole accompagnare il club fino al Centenario – la prima affiliazione alla Figc risale al 1928, ma la società nacque il 5 marzo 1906 – e fino ai propri settant'anni, in una festa che sarà soprattutto un omaggio al padre Benito, a cui è intitolato lo stadio di Frosinone.

LA VISIONE DI STIRPE - Al fianco del presidente, ieri mattina, c'erano i rappresentanti di Clara Vista – Bobb Gold, Charlie Lambropoulos e Will Hapworth – che hanno illustrato le ragioni dell'investimento e ribadito l'obiettivo di consolidare la presenza in Serie A. Stirpe ha spiegato che le scelte su calciatori e allenatori saranno sempre più «basate sui dati», definendo il fondo complementare alle competenze del club – come riferisce La Gazzetta dello Sport –. Composto da investitori statunitensi presenti anche nelle franchigie NFL e forte, secondo Forbes, di una dotazione da 250 milioni di dollari, Clara Vista opera tra Stati Uniti, Inghilterra e Italia con l'ambizione di sbarcare pure in Spagna. «Siamo all'alba di una nuova era», ha chiosato il numero uno, senza nascondere le ambizioni ma con i piedi per terra: la priorità, ha ribadito, resta «rimanere in A».

IL SEGNALE GHEDJEMIS - E il primo messaggio del nuovo corso potrebbe arrivare da una scelta di forza: blindare il talento algerino Fares Ghedjemis, trattenendolo a dispetto delle sirene di mercato. Sarebbe la mossa strategica ideale per certificare le ambizioni di un Frosinone che, versione a stelle e strisce, guarda lontano, ben oltre l'estate che sta plasmando la nuova Serie A.

Perché stavolta i leoni di Ciociaria non vogliono più recitare la parte della meteora. E il primo mattone del nuovo progetto, chissà, potrebbe portare proprio il nome di Ghedjemis.

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Sezione: Serie A / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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