Sipario giù su un campionato, sipario su sul prossimo. Nel calcio non esiste pausa vera, solo una parentesi breve tra un finale e un nuovo inizio. La Serie B 2026-27 si sta già costruendo in silenzio mentre i playoff non sono ancora del tutto raffreddati: direttori sportivi che cercano allenatori, allenatori che valutano proposte, società che smontano e rimontano. La Gazzetta dello Sport, nella ricostruzione firmata da Nicola Binda, fa il punto su un mercato delle panchine cadetto che promette di essere tra i più movimentati degli ultimi anni. E tra i protagonisti c'è anche un nome che i tifosi nerazzurri conoscono bene.
LE RETROCESSE: VERONA CI RIPROVA CON JURIC, PISA CERCA PECCHIA - Le tre neopromosse dall'alto — Verona, Pisa e Cremonese — hanno realtà e prospettive diverse. Il Verona di Sogliano (confermato come DS, salvo sorprese dal Lecce) ha già avviato i contatti con gli allenatori: il nome più stuzzicante è quello di Ivan Juric, un cerchio che si chiuderebbe in modo singolare — il croato ha allenato l'Atalanta per appena due mesi nel 2025 prima di essere esonerato, e ora potrebbe trovare continuità proprio nella B scaligera. In ballottaggio con lui ci sono Alberto Aquilani (ormai prossimo al Torino) e il giovane Bianco. Il Pisa, invece, che ha cambiato DS affidandosi al giovane Gabbanini, ha tentato senza fortuna Marco Baroni e Ignazio Abate (quest'ultimo ormai destinato al Sassuolo in Serie A), e ora punta su Fabio Pecchia — ancora sotto contratto con il Parma, corteggiato anche dal Watford — e su Paolo Zanetti. La Cremonese del cavalier Arvedi si è presa qualche giorno di riflessione, ma in settimana passerà all'azione: possibile ritorno alla carica su Guido Angelozzi, in uscita dal Cagliari dove si chiude l'era Giacchetta.
LE CONFERME: PALERMO, ENTELLA E LE SALVEZZE SOLIDE - Sul fronte delle conferme, il Palermo sceglie la continuità totale con Osti e Pippo Inzaghi: la logica dice che ripartire da zero per l'ennesima volta non porta a nulla, e stavolta il club rosanero vuole costruire davvero qualcosa di duraturo. Confermata anche la coppia dell'Entella con il monumento Superbi come DS e Chiappella in panchina dopo il brillante debutto. A Mantova rimane Modesto, autore di un'ottima salvezza, affiancato però da un nuovo DS: arriva Brutti al posto di Rinaudo. Stabile anche il Cesena con Cole in panchina, mentre per il DS si dialoga con Andrea Mancini, cresciuto alla Samp. Tutto intatto per le tre neopromosse Arezzo, Benevento e Vicenza — e in attesa domenica della quarta.
LE NOVITÀ: NESTA AD AVELLINO, LA RIVOLUZIONE DELLA SAMP E MAGNANELLI DEBUTTANTE - Il primo nuovo allenatore ufficiale della cadetteria è Alessandro Nesta: accordo biennale raggiunto con l'Avellino, dove sostituirà Davide Ballardini. Il campione del mondo 2006, reduce dall'amara retrocessione con il Monza in Serie A nel 2024-25, riprende da dove aveva interrotto il proprio percorso in cadetteria dopo le esperienze con Perugia, Frosinone e Reggiana. Attualmente a Montreal per il Mondiale, tornerà in Irpinia tra lunedì e martedì per siglare il contratto. La Sampdoria invece fa discutere: si punta su figure straniere poco consuete per la B, con il portoghese Americo Branco come possibile DS, Ariaudo promosso a direttore tecnico e un allenatore straniero da definire — in ballo anche il danese Hemmersam. Il Modena avanza con la promozione di Catellani a DS, affiancato dall'esperto Bonato, con Aquilani e Pecchia in ballo per la panchina. La Carrarese saluta lo splendido ciclo di Calabro e potrebbe aprire quello di Francesco Magnanelli: l'ex Sassuolo, formatosi nello staff di Allegri alla Juventus e al Milan, è pronto per il debutto in panchina da primo allenatore. Il Padova ambizioso pensa a Calabro come principale candidato, con Mignani, Gorgone e Longo sullo sfondo. In un'estate che vede cambiare non solo la Serie A ma anche la cadetteria in modo radicale, il calcio italiano sta ridisegnando i propri equilibri tecnici su ogni livello.
I NODI IRRISOLTI: JUVE STABIA, CATANZARO E SÜDTIROL - Tutto fermo alla Juve Stabia, in attesa che mercoledì il Tribunale assegni il club a una nuova proprietà: certi gli addii di Lovisa come DS (conteso tra Lecce e Spezia, con l'offerta ligure definita importante) e di Abate destinato alla Serie A col Sassuolo. Fermo anche il Catanzaro, ancora in fase di metabolizzazione dopo l'onorevole sconfitta nella finale playoff col Monza: sicuro l'addio del DG Morganti verso la Fiorentina, Aquilani quasi certamente in A (Sassuolo), e anche il DS Polito potrebbe partire. Al Südtirol dopo il divorzio dal DS Bravo, il candidato favorito alla successione è Botturi, che sceglierà anche il sostituto di Castori. Il calcio italiano delle categorie inferiori vive da sempre questa frenetica stagione post-playoff, un momento in cui ogni club prova a reinventarsi sperando che le prossime mosse siano quelle giuste: la Serie B 2026-27 si preannuncia ancora una volta imprevedibile, affollata di storie e trabocchetti.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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