A due giorni dall'esordio stagionale, la nuova Atalanta si prepara ad affrontare una stagione profondamente diversa dal passato. Dopo un mese e mezzo di lavoro, il gruppo di Maurizio Sarri sta ancora assimilando idee, principi e automatismi di un calcio completamente nuovo.

La squadra ha cambiato filosofia, allenatore e staff tecnico, ma anche diversi riferimenti societari. In pochi mesi sono cambiati il responsabile medico, quello della comunicazione e il direttore generale. Una vera rivoluzione che inevitabilmente richiede tempo.

IL MERCATO NON È ANCORA COMPLETO - I tifosi vedono però alcune lacune evidenti nella rosa. Servono almeno un esterno offensivo di qualità e un centrocampista duttile, capace anche di garantire gol.

Il club, tuttavia, continua a mantenere la propria filosofia finanziaria. La cessione di Palestra non è bastata e, con l'assenza degli introiti della Champions League, l'Atalanta ha bisogno di un'altra uscita prima di completare gli acquisti.

L'obiettivo resta comunque quello di chiudere il mercato con un'altra cessione e due nuovi innesti. La deadline del primo settembre si avvicina e la società dovrà accelerare.

SARRI PUÒ FARE LA DIFFERENZA - L'arrivo di Sarri rappresenta uno dei principali punti di forza della nuova Atalanta. Il tecnico toscano può essere considerato un valore aggiunto importante anche in termini di classifica.

La sua esperienza e il suo modo di interpretare il calcio possono consentire alla squadra di conquistare diversi punti in più durante la stagione. Ma il lavoro dell'allenatore deve essere accompagnato da una rosa completa e soprattutto pronta a recepire le sue idee.

L'obiettivo stagionale è chiaro: lottare per un posto in Europa, puntando ai primi sette posti, e affrontare da protagonista la Conference League.

LE PRIME INDICAZIONI DEL PRECAMPIONATO - Le amichevoli contro Feyenoord, Schalke 04 e Athletic Bilbao hanno già fornito alcune indicazioni interessanti.

Scalvini sembra destinato a diventare il leader della difesa, mentre Bellanova può avere le caratteristiche per compiere un ulteriore salto di qualità. Zalewski appare invece meno adatto a ricoprire il ruolo di centrocampista, mentre Samardzic potrebbe rappresentare una preziosa alternativa.

Raspadori deve ancora trovare la migliore condizione, mentre De Ketelaere e Pasalic non sono ancora completamente valutabili dopo gli impegni legati al Mondiale per Club.

GAETANO E IL NUOVO CENTROCAMPO - Uno dei nodi principali riguarda Gaetano, chiamato a ricoprire un ruolo centrale nel nuovo sistema di Sarri. Il centrocampista non è ancora Jorginho e servirà tempo prima che possa interpretare il ruolo con la stessa naturalezza.

Nell'amichevole contro l'Athletic Bilbao, il suo primo tempo è stato complicato anche a causa del lavoro dei due mediani baschi, bravi a limitarne gli spazi. Ma anche i compagni non lo hanno aiutato abbastanza.

Come spiegato dallo stesso Sarri, i difensori centrali devono costruire con maggiore coraggio e gli interni di centrocampo devono accompagnare meglio l'azione.

AUTOMATISMI DA COSTRUIRE - Il problema principale, in questa fase, è proprio la mancanza di automatismi. I giocatori devono ancora pensare a ogni movimento e questo rende inevitabilmente più lenta la manovra.

Per giudicare davvero la nuova Atalanta sarà quindi necessario aspettare che le idee di Sarri vengano assimilate. Solo allora sarà possibile capire il reale valore della squadra.

L'inserimento di De Ketelaere, Pasalic e dei due eventuali nuovi acquisti contribuirà ulteriormente alla crescita del gruppo. Nel frattempo, il consiglio è semplice: prudenza nei giudizi e pazienza davanti alle inevitabili difficoltà iniziali.

Sezione: Zingonia / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Daniele Luongo
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