Il mondo nerazzurro piange Carmela Tasca, per tutti Carmen, moglie di Giacomo Randazzo — figura che ha attraversato decenni di storia atalantina come segretario generale, direttore generale e presidente del club — spentasi a 89 anni circondata dall'affetto del marito e dei figli Ernesto, apprezzato procuratore sportivo, e Marzia, insegnante a Modena. L'ultimo saluto sarà domani, sabato 6 giugno, alle 14.30 nella cappella della Fondazione Carisma – come ricostruisce L'Eco di Bergamo –, dove chi ha amato e conosciuto Carmen potrà portare il proprio ricordo.

UNA STORIA D'AMORE LUNGA UNA VITA - Carmen e Giacomo si sposarono a Caltagirone nel dicembre 1962, dopo un fidanzamento come si usava un tempo, fatto di pazienza e rispetto. Trent'anni di matrimonio prima di tutto il resto: il calcio, Bergamo, l'Atalanta. Quando nel 1970 Randazzo lasciò la Sicilia per assumere il ruolo di segretario generale nerazzurro, Carmen lo raggiunse qualche giorno dopo, il tempo strettamente necessario perché il marito trovasse casa in una città che non sempre apriva le porte con facilità a chi proveniva dal profondo sud. Qualche diffidenza, qualche ostacolo da superare — e superato fu, fino in fondo.

BERGAMASCA PER SCELTA E PER AMORE - Gli anni trascorsi vicini allo stadio, le abitudini di una famiglia che si è intrecciata con la storia di una città, i figli cresciuti in nerazzurro: tutto questo ha trasformato la famiglia Randazzo in qualcosa di profondamente bergamasco. «Bergamasca grazie ai miei figli», ricorda sempre papà Giacomo, con quella frase che racconta meglio di tante analisi il senso di un radicamento vero, costruito nel tempo e non per convenienza. Un percorso di cui Carmen è stata parte silenziosa e determinante, lontana dai riflettori che circondavano il marito ma sempre presente, con la discrezione di chi preferisce essere testimone piuttosto che protagonista.

DA RILUTTANTE A TIFOSA ACCANITA - La storia di Carmen con il calcio è, a modo suo, una storia di conversione. Chi la conosceva sa bene che il pallone non era tra le sue passioni di partenza: lo seguiva perché lo seguiva lui, perché faceva parte della vita che avevano scelto insieme. Poi, nel tempo, qualcosa cambiò. L'ambiente della New Balance Arena, le stagioni della Dea, i momenti di gioia condivisi con una città intera: Carmen divenne una tifosa autentica, al punto da seguire la squadra anche nelle trasferte europee. Una metamorfosi gentile, quella di una donna che aveva preso il calcio per amore di un uomo e alla fine lo aveva fatto davvero proprio, come già si era appreso in occasione dei ricordi legati all'omaggio di Randazzo a Eugenio Perico, altra figura cara alla storia nerazzurra.

IL RICORDO DI UN CLUB E DI UNA CITTÀ - Giacomo Randazzo ha dedicato all'Atalanta oltre trent'anni della propria vita, attraversando epoche diverse del club e lasciando un segno indelebile nella sua struttura organizzativa. Accanto a lui, in tutto quel percorso, c'era Carmen. Non in prima fila, non nei comunicati ufficiali, non nelle foto di rito — ma presente, come sanno esserlo le persone che tengono insieme le cose quando tutto intorno si muove. La sua scomparsa lascia un vuoto silenzioso, il genere di vuoto che si sente a lungo. Giacomo Randazzo — come ricordato anche dalla redazione di TuttoAtalanta.com nell'occasione del ricordo delle figure storiche del club — ha sempre incarnato il senso di appartenenza profonda a questa società. Carmen ne era parte integrante, a modo suo.

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Sezione: Altre news / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 06:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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