La panchina dell'Italia torna nelle mani di Roberto Mancini. Nel giorno del Consiglio Federale convocato per le 12, il presidente Giovanni Malagò conta di presentarsi con il nome del nuovo commissario tecnico: l'ex ct è il favorito, con Antonio Conte che resta sullo sfondo. Per il ruolo di direttore tecnico, secondo le fonti Sky, il candidato forte è Claudio Ranieri.

VENTIQUATTR'ORE DI VELENI - Quella di ieri è stata una giornata di incontri, telefonate e riflessioni, culminata nella scelta di Paolo Maldini e Leonardo di lasciare l'incarico federale. Era cominciata con la rinuncia ad Andrea Pirlo, era proseguita con le prime voci di addio, aveva virato verso un'ipotesi di compromesso e si è chiusa con una telefonata a Malagò. Il motivo dell'uscita è netto: i due dirigenti consideravano irrinunciabile la libertà di scelta, e con la bocciatura del loro candidato quel principio è venuto meno.

IL CASO PIRLO E LA CLAUSOLA 10.1 - Il retroscena ridimensiona parecchio la versione della sorpresa. Dopo il no di Pep Guardiola, la FIGC aveva contattato l'ex regista e i suoi legali avevano trasmesso tutti i contratti attivi: la Federazione era dunque informata fin da subito del doppio accordo, quello con lo United FC Dubai e quello con Fonbet. Non solo: l'intesa con la piattaforma russa conteneva una clausola, la 10.1, che consentiva la rescissione immediata senza vincoli né penali in caso di rientro lavorativo in Italia o anche solo di cambio di residenza. Esercitata in tempo, avrebbe forse permesso di gestire diversamente le pressioni politiche e la comunicazione dell'intera vicenda. «Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina azzurra», l'annuncio social del tecnico, che non ha nascosto l'amarezza per essere finito dentro una polemica politica.

LA MOSSA THIAGO MOTTA - Consapevole che serviva un'alternativa ai due nomi più accreditati, il presidente aveva provato la carta Thiago Motta, ex centrocampista dell'Inter e della Nazionale, portato ad allenare le giovanili del PSG proprio da Leonardo. Un'ipotesi dal sapore italo-brasiliano che però non ha convinto Maldini. La rinuncia è arrivata a riunione in corso, lasciando sgomenti diversi presenti: «Abbiamo appreso dai media, mentre uscivamo dall'ufficio di Malagò», ha raccontato Giancarlo Abete, numero uno dei Dilettanti, aggiungendo che ora bisogna ripartire da un progetto serio perché si è tornati alla casella di partenza.

IL RETROSCENA DI MAGGIO - Sul ritorno dell'ex commissario tecnico c'è un antefatto che spiega molto: intorno alla fine di maggio, prima ancora dell'elezione alla presidenza federale, c'era già stato un incontro dal quale il tecnico jesino era uscito con la certezza di tornare sulla panchina azzurra. Al punto da contattare Lele Oriali per averlo al proprio fianco anche in questa seconda avventura.

LO SCONTRO CON ABODI - La vicenda ha inasprito anche i rapporti con il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che aveva parlato della necessità di porre rimedio a una brutta figura. Secca la risposta del numero uno federale — «Dipende chi l'ha fatta» — e altrettanto secca la controreplica del ministro: «Ha accusato il colpo». Un botta e risposta che si trascina ormai da due giorni.

IL NODO CHIELLINI - Tra le caselle scoperte c'è quella del direttore tecnico, per cui era circolata l'idea Giorgio Chiellini, che la Juventus lascerebbe partire in caso di chiamata federale. Ma all'arrivo in FIGC il diretto interessato ha frenato: «In merito alle notizie uscite in questi giorni, ci tenevo a precisare che sono molto contento del mio ruolo alla Juventus a supporto di Carnevali e del club».

NON SOLO NAZIONALE - Sul tavolo del Consiglio, oltre alla crisi azzurra, ci sono altri punti: l'integrazione degli organici di Serie C con la ratifica delle ammissioni per la stagione 2026/2027 dopo i controlli finanziari e strutturali, l'elezione dei nuovi membri del Comitato di Presidenza e la nomina del presidente del Settore Giovanile e Scolastico, oltre all'approvazione del verbale della riunione del 1° luglio.

Sedici giorni per costruire un progetto tecnico e un pomeriggio per demolirlo. La ricerca del ct riparte, di nuovo, da un nome già sentito.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 13:13
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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