Il Cagliari cambia proprietà. Il pacchetto di maggioranza è finito nelle mani di Cagliari 1920 LP, il veicolo societario del fondo d'investimento statunitense Praxis, che si ritrova oggi titolare di una quota compresa tra l'80 e il 90% delle azioni fino a ieri riconducibili a Fluorsid. Non è ancora un addio formale di Tommaso Giulini, che manterrà la presidenza almeno fino al termine della stagione, ma la sostanza è quella: dodici anni di gestione familiare si chiudono qui.

IL PASSAGGIO DI QUOTE - La scalata era scritta nero su bianco. Cagliari 1920 LP aveva raggiunto il 45% nella scorsa primavera, con patti sociali riservati che indicavano nel 31 luglio il termine ultimo per l'ultimo, decisivo trasferimento di azioni. Rispettata la tabella di marcia, l'ufficialità è attesa nell'arco di pochi giorni.

CHI C'È DIETRO PRAXIS - Il fondo si presenta con due volti: l'italoamericano Maurizio Fiori, originario di Carbonia, e il suo socio, il finanziere indiano Prashant Gupta. Nella compagine degli investitori figura anche Edoardo Bulgheroni, imprenditore varesino con un lungo passato da presidente nella pallacanestro della sua città. Un assetto internazionale per una piazza che resta comunque al centro delle manovre estive di Serie A.

L'ERA GIULINI - L'attuale presidente aveva rilevato il club da Massimo Cellino l'11 giugno 2014, attraverso l'azienda di famiglia Fluorsid. Dodici stagioni segnate da due retrocessioni, nel 2015 e nel 2022, entrambe cancellate da un ritorno immediato nella massima serie. L'idea di cedere è maturata un paio d'anni fa, quando è diventato evidente che il conto del nuovo impianto avrebbe richiesto capitali freschi: gli americani avevano già versato 45 milioni nelle casse rossoblù e ne hanno messi sul piatto almeno altrettanti per prendersi il timone.

NUOVO STADIO GIGI RIVA - Il cambio di proprietà arriva alla vigilia del passaggio più delicato dell'intero progetto. Giovedì il Consiglio comunale aprirà la discussione sulla delibera che sancisce la pubblica utilità dell'operazione e recepisce la convenzione tra amministrazione e società – come ricostruisce Il Corriere dello Sport –, con il voto dell'assemblea atteso venerdì e il bando di gara internazionale pronto a partire pochi giorni dopo. Da lì in avanti la strada sarebbe libera per un impianto da quasi duecento milioni, intitolato a Gigi Riva: sessanta arriveranno da contributo pubblico, il resto dai privati.

CAPRILE SUL CASO ESPOSITO - Dal ritiro, intanto, è toccato al portiere spegnere l'incendio nato dall'attrito sull'adeguamento contrattuale dell'attaccante. Elia Caprile ha difeso il compagno senza giri di parole: «Esposito è uno dei nostri leader e sta pensando solo ad allenarsi con il Cagliari», parole raccolte dal quotidiano romano che ridimensionano una vicenda montata in fretta. Sul proprio conto, il numero uno ha rivendicato una scelta che gli ha aperto le porte della Nazionale dopo due annate di altissimo livello, e ha liquidato le voci di mercato con una frase sola: «Penso solo al Cagliari, al resto non penso».

Venticinque anni, tanto da imparare dentro e fuori dal campo: Caprile guarda avanti mentre attorno a lui il club cambia pelle. E la Sardegna si prepara a scoprire che sapore ha un Cagliari a stelle e strisce.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 10:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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