Avanti con il mercato, avanti con il campionato. La tre giorni di coppe europee ci ha lasciato, come sempre, tante riflessioni e anche un fatto inequivocabile. Il calcio italiano è sempre lì, tra i migliori, e a dirlo non siamo noi, ma il ranking. Ci sarà comunque tempo per sapere se anche nella prossima stagione avremo o meno la quinta squadra in Champions League, adesso è il momento di pensare ad altro, a partire dal calciomercato. Partiamo dal Napoli e dall'impasse del club azzurro nelle trattative per la sostituzione di Khvicha Kvaratskhelia. L'addio al georgiano non è stato semplice da digerire, come testimoniato dalla reazione della piazza che ha soltanto finto di odiare uno dei maggiori artefici della vittoria del terzo scudetto. Che si voglia o no l'ormai ex numero 77 azzurro resterà per sempre nella storia del club e non avrebbe senso avercela con lui, visto che il treno del PSG rischiava di passare una volta sola e il milione e quattrocentomila euro di stipendio, mai ritoccato da Aurelio De Laurentiis, non poteva convincerlo a restare ancora. L'errore è stato fatto in passato, perché Kvara meritava un riconoscimento che non è mai arrivato, ma adesso serve a poco, anzi, a niente, ripensare a quello che doveva essere ma non è stato.
Il rimpiazzo.
La cosa di cui parlare è un'altra. Perché il Napoli non riesce a chiudere la trattativa per il sostituto di Kvaratskhelia? Il giocatore che Antonio Conte vorrebbe più di tutti gli altri, e non è certo un mistero, è Alejandro Garnacho, per provare a fare un altro colpaccio dopo quello, sempre dal Manchester United, fatto un estate con l'arrivo di Scott McTominay. Negli ultimi giorni però la trattativa tra le due parti si è fermata, di fronte a una distanza, tra domanda e offerta, di circa 10 milioni di euro. 55, al massimo 60, quelli chiesti dai Red Devils, 10 in meno quelli offerti dalla società di Aurelio De Laurentiis. Ma perché non accontentare lo United e regalare ad Antonio Conte un giocatore che farebbe la differenza? In questo caso, parlando della rosa del Napoli, non si tratta ti aggiungere un uomo in più, rispetto a inizio stagione, ma di sostituirlo. E si tratta di sostituire non un calciatore qualunque ma, appunto, Khvicha Kvaratskhelia, che ha portato nelle casse del Napoli ben 70 milioni di euro. I soldi dunque ci sono, ed è un vero mistero il perché non si voglia accontentare l'allenatore che sta conducendo la squadra in vetta alla Serie A. Lo scudetto non è un sogno, è un obiettivo, e con Garnacho sarebbe certamente un po' più facile da raggiungere.
L'unica giustificazione.
Di fronte a tutto quello che abbiamo letto negli ultimi giorni relativamente alla trattativa tra partenopei e Manchester United per l'argentino classe 2004 ci sarebbe un solo motivo che giustificherebbe il mancato arrivo del calciatore all'ombra del Vesuvio: la volontà dello stesso Garnacho. Se davvero nella sua testa la priorità è quella di restare in Premier League, vestendo la maglia del Chelsea, allora ci sarebbe veramente poco da fare per il Napoli, ma la sensazione è comunque diversa, visto che se ADL avesse dato il via libera fin da subito ad alzare l'offerta molto probabilmente la fumata bianca sarebbe già arrivata. Ancora poco tempo e si arriverà comunque al punto e nel caso in cui non venisse trovato l'accordo il Napoli sarebbe già pronto a guardare altrove. Con un nome in vantaggio su tutti gli altri, quello di Karim Adeyemi del Borussia Dortmund. Le ultime notizie sono chiare: i tedeschi sono pronti a cedere l'esterno mancino, rimasto due mesi ai box tra ottobre e dicembre un questa stagione, nonostante la volontà del diretto interessato, che non vorrebbe lasciare i gialloneri a metà stagione. Il BVB la pensa diversamente e prenderebbe volentieri e 45 milioni di euro che il Napoli è pronto a mettere sul piatto. Sarebbe una seconda scelta, di extra lusso, ma con 10 milioni in più, probabilmente, Antonio Conte avrebbe avuto Garnacho, l'oggetto del suo desiderio.
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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