La rincorsa scudetto del Milan si schianta definitivamente contro il muro eretto dalla Lazio nella bolgia dello stadio Olimpico. I padroni di casa si impongono di misura per 1-0, centrando un successo di vitale importanza davanti al proprio pubblico e infliggendo ai rossoneri un colpo che suona come una sentenza sulle ambizioni tricolori della truppa di Massimiliano Allegri, ora sprofondata a otto pesantissime lunghezze dalla vetta della classifica.

L'APPROCCIO FEROCE E L'INTUIZIONE VINCENTE - Il copione della prima frazione di gioco premia senza mezzi termini l'atteggiamento aggressivo e propositivo degli uomini guidati da Maurizio Sarri. I capitolini dettano i ritmi, spaventano la retroguardia ospite con un clamoroso legno colpito da Taylor e capitalizzano al massimo la superiorità territoriale al minuto 26. La rete che spacca l'equilibrio nasce da un sanguinoso disimpegno errato di Estupinan: ad approfittarne con cinismo spietato è Isaksen, che fulmina Maignan con una conclusione chirurgica.

LA DIGA DIFENSIVA E LA MOSSA DELLA DISPERAZIONE - Lo svantaggio costringe il Diavolo a reagire, ma le trame offensive si infrangono sistematicamente contro l'impeccabile diga centrale formata dalla coppia Gila e Provstgaard. Al rientro dagli spogliatoi, il tecnico rossonero decide di rimescolare le carte e aumentare drasticamente il peso specifico in avanti, gettando nella mischia forze fresche e offensive del calibro di Nkunku, Fullkrug e Athekame nel tentativo disperato di scardinare il fortino avversario.

ILLUSIONI E SPRECHI NEL SECONDO TEMPO - La pressione ospite sale di intensità e al 52' serve un attento Motta per disinnescare una velenosa conclusione dalla distanza scoccata da Pulisic. L'estremo difensore biancoceleste si ripete al 73' su Nkunku, in un'azione comunque viziata da una posizione di fuorigioco. L'episodio che fa gridare al pareggio arriva un paio di giri di lancette più tardi, quando Athekame trova finalmente la via della rete, ma la gioia milanese viene strozzata in gola dalla segnalazione di un evidente tocco di mano. Nel convulso forcing finale, Modric e Fullkrug tentano gli ultimi assalti, con il tedesco che sfiora l'esterno della rete senza inquadrare il bersaglio.

TRINCEA BIANCOCELESTE E TITOLI DI CODA - Negli ultimissimi scampoli del match, la panchina di casa gestisce le energie residue: Cancellieri rileva Zaccagni, mentre Belahyane dà il cambio a uno stremato Taylor. Il nervosismo del lungo recupero costa un cartellino rosso per proteste a Sarri, ma la sostanza non muta. I capitolini blindano l'1-0 fino al triplice fischio, mettendo la parola fine alle speranze di titolo del Milan.

IL TABELLINO

LAZIO-MILAN 1-0
26' Isaksen (L)

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor (90' Belahyane); Isaksen (67' Pedro), Maldini (67' Dia), Zaccagni (83' Cancellieri). A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Pellegrini, Hysaj, Lazzari, Przyborek, Noslin, Ratkov. All. Maurizio Sarri 

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (58' Athekame), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (84' Ricci), Fofana (66' Nkunku), Modric, Jashari, Estupinan (58' Bartesaghi); Pulisic, Leao (66' Fullkrug).  A disposizione: P. Terracciano, Pittarella, Odogu. All. Massimiliano Allegri

Arbitro: Guida

NOTE: Ammoniti: Estupinan (M), Motta (L), Tavares (L), Pedro (L), Patric (L). Espuslo Sarri nel finale per proteste 

Sezione: Serie A / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 22:49
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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