Il Real Madrid ha messo gli occhi su Riccardo Calafiori. Il difensore azzurro, reduce da una stagione da protagonista con l'Arsenal culminata con la vittoria della Premier League — il primo titolo dei Gunners in oltre vent'anni — è finito nella lista dei rinforzi richiesti da José Mourinho, che si appresta a sedersi per la seconda volta sulla panchina dei blancos. Le indiscrezioni della testata spagnola AS, che aveva anticipato l'interesse madridista, trovano ora piena conferma: il club della capitale iberica ha contattato l'Arsenal per tastare il terreno sulla disponibilità a cedere il 24enne. Tutto, per il momento, si è fermato a una telefonata, senza che le parti abbiano avviato alcuna negoziazione formale.
IL RUOLO DI LUCCI - Se la trattativa dovesse decollare, l'agente Alessandro Lucci gestirà in prima persona i rapporti con i Gunners per conto del giocatore. Non sarebbe la prima volta: fu proprio Alessandro Lucci il regista dell'operazione che portò Calafiori a Londra, scartando le proposte arrivate dall'Italia. La sua capacità di muoversi tra club di prima fascia e la conoscenza del mercato inglese lo rendono la figura-chiave di questo possibile trasferimento. Madrid vuole capire se i Gunners siano disposti ad aprire una trattativa; solo dopo si potrà parlare di cifre e condizioni.
LA STORIA CON MOURINHO - Il rapporto tra il terzino e lo Special One ha radici romane. Quando Mourinho guidava la Roma, Calafiori vestiva la maglia giallorossa: il difensore fu tra i calciatori che pagarono il prezzo dell'eliminazione per 6-1 in Conference League contro il Bodø/Glimt, venendo estromesso dal gruppo. Nonostante quella pagina difficile, tra i due non si è mai rotto un filo di stima reciproca. E l'esperienza alla Roma, per quanto dolorosa, ha paradossalmente accelerato la crescita di Calafiori: prima la rinascita a Basilea, poi l'esplosione al Bologna — con la storica qualificazione in Champions League — e infine il salto all'Arsenal, dove ha convinto tutti a suon di prestazioni.
LA POSIZIONE DELL'ARSENAL - I Gunners non sembrano intenzionati ad aprire uno spiraglio con facilità. Calafiori è considerato parte integrante del progetto, e in un'estate in cui ogni grande club europeo difende gelosamente i propri gioielli, cedere un titolare della squadra campione d'Inghilterra non è una mossa che si improvvisa. Il Real Madrid dovrà farsi avanti con un'offerta convincente per smuovere la dirigenza londinese, consapevole che il difensore ha ancora tre anni di contratto. La partita è appena cominciata, ma ha già i contorni di una delle operazioni più intriganti di questa sessione estiva.
PERCHÉ MOURINHO LO VUOLE - La duttilità tattica è il principale elemento di attrazione per lo Special One: Calafiori sa ricoprire con uguale efficacia il ruolo di terzino sinistro e quello di centrale difensivo, esattamente il profilo che Mourinho ricerca per ridisegnare la retroguardia dei blancos. Un giocatore capace di presidiare due posizioni con qualità di primo livello, in una squadra che affronterà una stagione ad alto numero di impegni: il valore di chi sa adattarsi senza perdere in rendimento è difficile da quantificare, ma a Madrid lo sanno bene.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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