Archiviata la trasferta di Bologna, il mercato dell'Atalanta entra nel vivo, ma questa volta in uscita. Le prossime ore potrebbero essere decisive per definire il futuro di due pedine che non sono riuscite a lasciare il segno come sperato a Bergamo: Marco Brescianini e Daniel Maldini. La dirigenza orobica è al lavoro per chiudere due operazioni che potrebbero portare nelle casse societarie un tesoretto complessivo vicino ai 24 milioni di euro, alleggerendo la rosa e rientrando degli investimenti fatti.

BRESCIANINI VIOLA - La strada è tracciata per il centrocampista classe 2000: la Fiorentina è la destinazione ormai prossima. L'accordo si basa su un prestito con diritto di riscatto, che si trasformerà in obbligo automatico in caso di salvezza dei toscani. L'operazione totale si aggira sui 12 milioni di euro, una cifra che permetterebbe all'Atalanta di rientrare esattamente dell'investimento fatto due estati fa per prelevarlo dal Frosinone. A Zingonia scommettono sulla qualità della rosa di Vanoli: nonostante la classifica deficitaria che li vede nelle sabbie mobili della zona retrocessione, l'organico viola è considerato superiore alle dirette concorrenti, rendendo l'obbligo di riscatto uno scenario molto probabile.

MALDINI CHIAMA LAZIO - Situazione speculare per il figlio d'arte. La Lazio ha messo la freccia e può chiudere l'acquisto per una cifra complessiva tra i 10 e i 12 milioni di euro. Anche qui la formula ricalca quella del compagno: prestito con diritto che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, la principale delle quali è la qualificazione in Europa del club biancoceleste. Una soluzione che accontenta tutti e che potrebbe sbloccarsi definitivamente in giornata.

ATTESA FINITA - Non sono da escludere novità già nelle prossime ore. Gli accordi erano già molto vicini nella giornata di ieri, ma si è preferito attendere lo svolgimento della sfida contro il Bologna prima di formalizzare le uscite, dato che entrambi i giocatori erano convocati e pronti a subentrare in caso di necessità. Ora, col match alle spalle, i telefoni sono tornati bollenti.

GERARCHIE PERSE - Alla base degli addii c'è un rendimento che non ha soddisfatto le aspettative iniziali. Brescianini è finito spesso ai margini delle rotazioni, nonostante qualche lampo come il gol alla Cremonese in questa stagione. Ancora più netta l'involuzione nelle gerarchie per Daniel Maldini: arrivato per essere un'alternativa di lusso sulla trequarti, ha perso il ruolo di vice-Lookman, scavalcato nelle preferenze del tecnico da profili come Sulemana e il duttile Zalewski.

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Sezione: Calciomercato / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 09:20
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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