Alejandro Gomez, intervenuto in una lunga intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato il momento attuale della sua ex squadra, l'Atalanta, soffermandosi sulle voci relative al possibile futuro lontano da Bergamo di Gian Piero Gasperini e su chi potrebbe raccogliere la sua pesante eredità. L’argentino si è detto certo della permanenza del tecnico, ipotizzando comunque nomi alternativi che ritiene ideali per la Dea. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Alejandro, l’Atalanta sta tornando in carreggiata dopo un periodo complicato. Da ex capitano, che giudizio dà alla stagione della squadra?
«La stagione dell’Atalanta è sicuramente buona, anzi, ottima se pensiamo alla posizione in classifica. Un anno fa chiunque avrebbe firmato per trovarsi a questo punto della stagione al terzo posto. È vero, hanno avuto un periodo difficile con sconfitte contro squadre importanti, ma i ragazzi sono bravi a reagire. Ora, per crescere ulteriormente, devono evitare di sottovalutare quelle partite che sembrano facili sulla carta e che invece possono riservare brutte sorprese. È da queste gare che passa il salto di qualità definitivo».
Si discute molto del futuro di Gasperini. Crede davvero che possa lasciare Bergamo a fine stagione?
«Sinceramente non credo che Gasperini abbia intenzione di salutare l’Atalanta, soprattutto se riuscirà a qualificarsi per la prossima Champions League. Certo, nel calcio non si può mai escludere nulla, ma conoscendo bene il mister sono convinto che rimarrà ancora a lungo a Bergamo».
Nel caso Gasperini andasse via, chi vedrebbe bene come suo successore?
«Se proprio devo immaginare qualcuno al posto del Gasp, penso a Palladino, Italiano o Thiago Motta. Sono allenatori giovani, moderni, che hanno idee simili e potrebbero dare continuità al progetto tecnico intrapreso da Gasperini».
Secondo lei, la partita di San Siro contro il Milan sarà decisiva per la qualificazione in Champions?
«No, non sarà decisiva. Ovviamente una vittoria aiuterebbe, ma l’Atalanta è abbastanza forte e consapevole dei suoi mezzi per raggiungere l’obobiettivo delle prime quattro posizioni indipendentemente da una singola partita. La squadra sta vivendo una stagione positiva, e penso che riuscirà facilmente a conquistare un posto nella prossima Champions».
Parlando proprio del Milan, è vero che in passato è stato vicino a vestire la maglia rossonera?
«Sì, confermo. Adriano Galliani mi apprezzava molto e ci provò nel 2017. Era l’ultimo anno della gestione Berlusconi, e in panchina sedeva Montella. Alla fine decisi di restare a Bergamo, perché ero diventato uno dei leader del gruppo, la società aveva obiettivi ambiziosi e la mia famiglia si trovava benissimo. Dissi no anche alla Lazio, mentre nel 2013 fui molto vicino a Inter e Atletico Madrid. Ricordo ancora un pranzo con Simeone: mi disse chiaramente che mi voleva con sé, ma il Catania chiedeva cifre troppo alte e così presero Villa».
Alejandro Gomez non ha dubbi: l’Atalanta, con o senza Gasperini, resterà protagonista ancora a lungo. E chissà che il Papu, magari, non possa un giorno rientrare dalla porta principale per contribuire in prima persona al futuro della Dea.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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