Un anno fa era in prestito in Sardegna, a convincere uno dopo l'altro tecnici, avversari e tifosi con la naturalezza di chi sembra nato per giocare ad alti livelli. Oggi Marco Palestra è il giocatore più conteso d'Italia, il miglior difensore della Serie A per verdetto ufficiale della Lega, il più veloce del campionato con i suoi 27,96 chilometri orari certificati dai sistemi di rilevazione. E il suo club di proprietà — l'Atalanta — sta già ricevendo le prime telefonate. La più importante, per ora, arriva da Beppe Marotta: l'Inter ha deciso di muoversi in anticipo e ha già contattato Luca Percassi per sondare il terreno.
UN'ANNATA DA LEGGENDA - Classe 2005, milanese di Buccinasco, 280.000 euro di stipendio: i numeri contabili di Palestra stonano con quelli tecnici. Il laterale destro ha chiuso la stagione al Cagliari da assoluto protagonista, convince a tal punto Fabio Pisacane — tecnico che di giovani talenti se ne intende — da diventarne un pilastro inamovibile. La Lega lo ha premiato come miglior difensore, il sistema di tracciamento lo ha incoronato uomo più veloce del campionato, e la Nazionale lo ha chiamato in extremis per il nefasto spareggio mondiale contro la Bosnia: ha risposto con personalità ammirevole, nonostante il contesto drammatico. Marco Palestra torna a Bergamo con i galloni del top player e un valore di mercato che la Dea ha già quantificato in cinquanta milioni. Prendere o lasciare.
MAROTTA SI MUOVE, CON O SENZA DUMFRIES - L'Inter non ha aspettato l'apertura ufficiale del mercato per fare la prima mossa. Marotta ha già contattato Percassi per studiare una trattativa: siamo ai primissimi colloqui esplorativi, ma il segnale è chiaro. I campioni d'Italia vogliono Palestra per il 3-5-2 di Cristian Chivu, dove il classe 2005 potrebbe agire sia nel ruolo naturale di laterale destro sia, all'occorrenza, sul versante opposto. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – la variabile che complica i piani interisti si chiama Denzel Dumfries: l'olandese ha una clausola rescissoria da 25 milioni valida fino a fine luglio e potrebbe scegliere di sfruttarla, soprattutto dopo un Mondiale da protagonista con l'Olanda. Se partisse, il posto da titolare sarebbe immediatamente libero per Palestra. Se restasse, i due potrebbero coesistere, con il giovane che si adatterebbe gradualmente al nuovo status da grande club.
L'ATALANTA NON HA FRETTA - La dirigenza nerazzurra ha già fissato il prezzo e non intende fare sconti: cinquanta milioni, non un euro in meno per un giocatore che rappresenta l'ennesimo capolavoro del settore giovanile di Zingonia. La Dea ascolta tutte le offerte, valuta con calma, ma non ha alcuna necessità di vendere in fretta. Tanto più che il parere di Maurizio Sarri, prossimo allenatore nerazzurro, potrebbe pesare nelle strategie: il Comandante, che costruisce il gioco sulle fasce, potrebbe decidere di voler tenere Palestra come tassello fondamentale della nuova Atalanta. Un'opzione tutt'altro che remota, considerato che il 4-3-3 sarriano prevede terzini di spinta con caratteristiche simili a quelle del classe 2005.
LA CONCORRENZA E IL FUTURO - Beppe Marotta sa che l'Inter non è sola: Chivu e Marcus Thuram hanno già fatto i complimenti a Palestra a margine dell'ultimo incrocio a San Siro, e il fascino della causa interista è concreto. Ma attorno al terzino nerazzurro si muovono anche altri club di prima fascia, e Oaktree sta valutando l'investimento con la stessa meticolosità che riserva a ogni operazione di mercato. I mesi estivi diranno se Palestra resterà a Bergamo per diventare il terzino di Sarri o se partirà lasciando nelle casse orobiche l'ennesimo tesoretto da reinvestire. La storia dell'Atalanta insegna che, in entrambi i casi, andrà bene.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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