C'è un paradosso bellissimo nella geometria del calcio: a volte un giocatore vede meglio il gioco quando smette di averlo davanti e comincia ad averlo tutto intorno. Gianluca Gaetano è esattamente questo paradosso fatto persona. Trequartista di formazione, numero 10 del Cagliari, ha trovato la svolta della sua stagione — e forse della carriera — nel momento in cui Fabio Pisacane ha deciso di arretrarlo di una ventina di metri, togliendogli le spalle della punta e mettendogli davanti l'intera squadra da orchestrare. Dalla vittoria interna sulla Juventus di metà gennaio, l'1-0 che ha cambiato il suo baricentro, Gaetano non è più stato il rifinitore alle spalle dell'attacco ma il collettore del pensiero in mezzo al campo. Ed è proprio questa metamorfosi che ha fatto accendere una lampadina a Zingonia.
Da numero 10 a metronomo. Stiamo parlando di compatibilità tattica, non di semplici simpatie di mercato. Il profilo che il 4-3-3 di Sarri richiede è precisamente quello: un play capace di dettare i tempi, far girare la squadra, leggere il momento della partita. Gaetano nella scorsa stagione ha messo insieme 32 presenze, 2 gol e 3 assist, ma soprattutto ha dimostrato di saper costruire gioco con la qualità del trequartista e la visione del regista. Va detto, per onestà, che il centrocampo a tre di Pisacane non è quello di Sarri: il 3-5-2 sardo proteggeva il mediano con due esterni incaricati di coprirgli le spalle, mentre nella mediana del tecnico toscano il regista resta sì al centro, ma con tre attaccanti da innescare e due mezzali da accendere a intermittenza. Più esposto, più responsabilizzato, più solo. Non è la stessa cosa. Ma le fondamenta del ruolo, quelle, Gaetano le ha già posate.
C'è poi una ragione che ai Percassi piace sempre, e che con questa famiglia non è mai un dettaglio: Gaetano è italiano. Il blocco azzurro è un punto di partenza che la dirigenza nerazzurra vuole continuare ad alimentare, e il nome del campano è già in cima alla lista per il dopo-Ederson. La sua biografia, del resto, racconta un talento mai banale: cresciuto nel Napoli, esordì in prima squadra a diciannove anni con Carlo Ancelotti, mise in bacheca campionato, Champions e Coppa Italia con la società della sua città, e nel 2022-23 vinse persino lo Scudetto partenopeo. Poi il Cagliari di Tommaso Giulini, più attento e più perspicace degli altri, lo prese in prestito nel mercato invernale del 2024 e la scorsa estate esercitò il riscatto per circa sei milioni. Un'operazione che oggi vale già il triplo: la valutazione del giocatore si è gonfiata fino a una forbice tra i quindici e i venti milioni.
Qui, però, conviene tenere i piedi per terra, perché è proprio dai piedi per terra che si misurano le trattative vere. Il Cagliari al momento non ha alcuna intenzione di privarsi del giocatore su cui ha scommesso prima e meglio di tutti, e la rivoluzione tecnica della Dea ha più di una casella da riempire prima di arrivare a questa. Sullo sfondo si è affacciata anche la Juventus, e in casa nerazzurra prima di affondare il colpo si valuterà lo scenario Jashari, poi si capirà quale strada percorrere. Un'operazione da costruire con pazienza, insomma, non da chiudere domani. Eppure il fascino di questa pista resta intatto, perché racconta una scommessa elegante: prendere un ragazzo di ventisei anni nel pieno della maturità, che un'operazione al menisco e qualche acciacco hanno forgiato senza limitarlo, e affidargli le chiavi del gioco. Gaetano ha già imparato che per comandare una squadra bisogna prima saper guardare avanti voltandosi indietro. A Sarri, che del regista ha fatto il cuore della propria idea di calcio, una lezione del genere non può che suonare familiare.
© Riproduzione Riservata
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 01:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Magallanes, trent'anni dopo: "Bergamo è sempre nei miei ricordi"
- 00:45 Gasperini: "La mia Freisa '343' mi ricorda l’Atalanta"
- 00:44 Esclusiva TATA - Strömberg diventa arte: il «Capitano Vichingo» sogna l'aeroporto
- 00:00 Bonanomi, il fantasista che l'Atalanta ha scelto di non cedere
- 22:53 Rolando Bianchi riparte dal Villa Valle: l'ex bomber al primo incarico da allenatore
- 22:45 Lega Calcio Serie A in campo per la Lega del Filo d’Oro
- 22:15 Lega Calcio Serie A a Leaders Week London
- 21:45 Pausa finita: la Serie A Enilive riparte dalla 6ª giornata
- 21:15 Toni Kroos pronto a una nuova carriera in panchina
- 20:30 Cristiano Ronaldo lascia il Portogallo, parla la mamma: "Ammetto che ho pianto"
- 20:00 Processo Maradona, l’accusa: "Lo hanno abbandonato alla sua sorte"
- 18:51 ZingoniaDea, doppia seduta verso il Venezia: rientrano Elmas e Pašalić
- 18:00 Curtis Jones, l’esito degli esami: stop di almeno tre settimane
- 17:30 Venezia, Bella-Kotchap torna a disposizione: Stroppa prepara la sfida di Bergamo
- 17:00 Bellanova e Zappacosta: le fasce di un ottobre da reggere
- 16:00 David Silva torna in campo a 40 anni
- 15:30 Haaland contro Norwegian: "Violati i miei diritti d’immagine"
- 15:00 ZingoniaKessie, da capitano d'Africa a vertice di Sarri: il ruolo da definire
- 14:30 Kolasinac e Scalvini, due difensori pronti a riprendersi l'Atalanta
- 14:00 Numeri, il vivaio in nazionale: quattordici convocati in due settimane
- 13:44 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Marco Zanotti: "Dal 1987 penso di aver perso meno di dieci partite dell'Atalanta"
- 13:30 Tutti in corsa per una maglia: la nuova Atalanta di Sarri
- 13:00 Obrić, il quarto centrale: chi è il ragazzo del 2006 che Sarri ha in rosa
- 12:30 Dieci curiosità su Atalanta-Venezia, dal gol numero 50 di Pašalić al rigore di Bašić
- 12:21 Il divano in regalo: la promozione d'autunno di Mobilmondo
- 12:15 Addio a Stefania Corna, la pallavolo bergamasca in lutto
- 11:50 Gasperini e un possibile ritorno: “La mia casa a Bergamo non l'ho venduta”
- 11:30 Atalanta, la sosta ha restituito una squadra in forma
- 11:00 Samardžić nel 4-2-3-1: dove può giocare il trequartista serbo
- 10:30 ZingoniaIl ballottaggio al centro: Kristensen o Kolašinac accanto a Scalvini
- 10:00 Bergamo in fila
- 09:30 De Ketelaere al centro dei piani di Sarri
- 09:00 Pafos, il club di dodici anni che ha giocato la Champions: l'avversario di Conference
- 08:45 Ajax-Atalanta, dalle 11 i biglietti: le istruzioni per Amsterdam
- 08:30 Sciogliere le briglie
- 08:15 Under 23, la Torres di Greco: l'avversaria del Vanni Sanna
- 08:00 ZingoniaBuongiorno Dea: doppia seduta, biglietti per Amsterdam, quattro giorni al Venezia
- 07:45 Esclusiva TAVenti metri di baricentro: cosa cambia nel calcio di Sarri
- 07:30 Italia U21, Baldini: "Il talento non va imprigionato nella tattica"
- 07:15 Gazzetta - Il bomber che non esulta: Scamacca, avvio record e contratto da allungare
- 07:15 ZingoniaRaspadori e Sulemana tornano sul campo: rientro nella seconda metà di ottobre
- 07:00 Bobo promuove Mancini e Scamacca, poi avverte Maldini: "Ha bisogno solo di giocare"
- 07:00 ZingoniaLa settimana di Zingonia in numeri: otto sedute, tredici rientri, cinque assenti
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Zingonia riparte: Rowe, CDK e gli altri rebus in attacco"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "I miei ragazzi d'oro"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Belle notizie dalle punte in Nazionale"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: Modric tira dritto: "Io non mi fermo"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Palmisani chiama Juve"
- 01:00 Esclusiva TAPorta il tuo Brand in "Serie A", la tua azienda e professione titolare nel cuore dell'Atalanta
- 00:15 Esclusiva TASesso & Samba party, Dalla Padella alla Brace Treviolo inaugura venerdì l'inverno tra calici e console
