La nomina del nuovo presidente del Club Italia entra nella fase decisiva. Gabriele Gravina continua ad attendere la risposta di Paolo Maldini, sempre più vicino ad accettare l'incarico di direttore tecnico con ampi poteri e autonomia decisionale. Nonostante i tempi si siano allungati rispetto alle previsioni iniziali, in Federazione filtra ottimismo sulla buona riuscita dell'operazione.

Intervenuto a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, il presidente federale ha confermato la fiducia nell'ex dirigente del Milan: «Maldini ha la storia, le competenze e il profilo ideale per questo ruolo, sia per la carriera da calciatore sia per quella da dirigente. Chi ha responsabilità politiche deve comunque valutare anche un piano B e, se necessario, un piano C».

Gravina ha spiegato di aver rispettato i tempi di riflessione di Maldini, senza esercitare pressioni eccessive. «Bisogna conoscere tutti i dettagli della situazione. Anch'io inizialmente avevo detto no alla Federazione, poi ho cambiato idea. Se aveva già altri impegni è giusto che li valuti: è un segno di serietà».

La decisione definitiva potrebbe arrivare entro la settimana. «Sono sereno e mi sono dato questi giorni per tirare le somme», ha aggiunto il numero uno della Figc.

L'eventuale nomina di Maldini precederà la scelta del nuovo commissario tecnico. Gravina ha ribadito di non aver ancora avviato contatti con alcun allenatore: «Non ho parlato con nessun tecnico, sarebbe incoerente rispetto alla volontà di condividere questa decisione con il nuovo direttore tecnico. Serve ancora qualche giorno di pazienza».

Tra le possibili alternative a Maldini resta Gianluigi Buffon, che aveva già intrapreso un percorso all'interno della struttura federale prima delle dimissioni e che potrebbe tornare in corsa.

Per la panchina della Nazionale, Roberto Mancini continua a essere il candidato favorito, davanti ad Antonio Conte. Gravina ha poi minimizzato il tema dell'ingaggio del futuro ct, sottolineando come il vero sostegno della Serie A debba arrivare soprattutto attraverso una maggiore collaborazione con la Nazionale. «L'eventuale aiuto economico è importante, ma ancora più importante è la disponibilità dei club su ritiri, stage e utilizzo dei calciatori».

L'obiettivo della Federazione è costruire un progetto tecnico di lungo periodo, con un orizzonte fino agli Europei del 2032, affidando la guida della Nazionale a un commissario tecnico pienamente integrato nella struttura federale.

Sezione: Italia / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 09:15
Autore: Daniele Luongo
vedi letture