A Chișinău arriva la sesta vittoria consecutiva dell’Italia di Gennaro Gattuso, ma il sapore è quello amaro di un’occasione mancata. Il 2-0 sulla Moldova salva il risultato, non la prestazione né la qualificazione: gli azzurri restano condannati ai play-off e devono fare i conti con un cammino ancora tutto da costruire, tra certezze fragili, numeri impietosi e un gioco che non decolla.
IL DATO – Sei vittorie di fila, ma non basta: play-off inevitabili
La vittoria in Moldova non modifica il destino del gruppo I. Il 3-0 incassato in Norvegia a giugno è diventato una zavorra impossibile da scrollarsi di dosso, e la differenza reti – oggi ancora più ampia – condanna matematicamente l’Italia al secondo posto.
Anche un settimo successo consecutivo non basterebbe: servirà passare dai play-off a marzo, con 132 giorni di attesa carichi di tensione e altri cinque giorni a disposizione per giocarsi tutto.
IL CONFRONTO – Norvegia imprendibile: goleada all’Estonia e testa del girone chiusa
Prima degli azzurri, la Norvegia ha spazzato via l’Estonia 4-1: doppietta di Sørloth, due gol di Haaland e atmosfera da festa nazionale. A questo punto la corsa è finita: per ribaltare la differenza reti servirebbe un 9-0 a San Siro nello scontro diretto. Il resto è aritmetica, e arriverà domenica.
LA PARTITA – Un 4-4-2 offensivo che convince a metà
Gattuso aveva chiesto gol e coraggio. L’Italia ha prodotto tanto nel primo tempo, meno nel secondo, senza mai dare l’impressione di potersi imporre davvero. Lo 0-0 ha retto fino all’87’, nonostante 13 tiri nei primi 45 minuti, il 73% di possesso palla e 10 corner battuti contro zero. Nella ripresa, ritmo troppo basso e manovra appannata: solo dopo i cambi è tornata un po’ di energia.
IL FINALE – Mancini e Pio Esposito salvano il risultato
Quando ormai il pari sembrava scritto, l’Italia ha trovato due scosse. All’87’ Dimarco pennella per Mancini, che di testa firma lo 0-1. In pieno recupero, al 92’, Pio Esposito chiude la partita con il 2-0, dando almeno un volto più dignitoso al tabellino.
LE PROSSIME TAPPE – Norvegia a San Siro, poi l’attesa più lunga
Tra tre giorni, a San Siro, l’Italia testerà di nuovo il 3-5-2 nello scontro diretto con la Norvegia, ormai inutile ai fini della classifica ma fondamentale per misurare il livello reale della squadra. Tra una settimana conosceremo le avversarie da affrontare nei play-off di fine marzo.
E lì non si potrà sbagliare: fallire la qualificazione al Mondiale per la terza volta consecutiva sarebbe un disastro sportivo senza precedenti.
La vittoria di Chișinău porta tre punti ma poche certezze. L’Italia corre, fatica, trova il gol nel finale ma non dà continuità alle proprie ambizioni. Ora serve un salto di qualità mentale e tecnico: i play-off non perdonano, e la Nazionale dovrà presentarsi a marzo molto diversa da quella vista in Moldova. La strada è in salita, il margine d’errore inesistente.
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