Il fascino delle notti che contano e l'urgenza di lanciare un segnale forte all'intero girone. Al «Romeo Menti» di Vicenza va in scena un crocevia già vitale per le ambizioni iridate della Nazionale femminile, chiamata a misurarsi con lo spigoloso ostacolo nordeuropeo. E per l'occasione, il commissario tecnico estrae dal cilindro una mossa a sorpresa che rimescola totalmente le carte in tavola prima ancora del fischio d'inizio.

LA RIVOLUZIONE TATTICA - Archiviato il conservativo 3-5-2, Andrea Soncin decide di sparigliare le carte affidandosi a un ben più spregiudicato 4-2-3-1. Un cambio di pelle radicale, pensato appositamente per aggredire gli spazi e disinnescare la temibile fisicità della Danimarca. La sfida, in programma alle ore 18:15, alzerà il sipario sulla seconda attesissima giornata del Gruppo 1, una tappa fondamentale nel lungo e tortuoso cammino di qualificazione verso il Mondiale del 2027.

LE SCELTE A SORPRESA - La grande scossa non riguarda unicamente lo spartito tattico, ma investe direttamente anche le singole interpreti. Dal primo minuto, infatti, spiccano le clamorose titolarità di Dragoni e Piemonte, gettate nella mischia fin dalle prime battute per garantire imprevedibilità e peso offensivo. A difendere i pali dell'Italia ci sarà Giuliani, protetta da una linea a quattro composta da Lenzini, Salvai, Linari e Oliviero. In mediana agirà la diga formata da Caruso e Greggi, mentre il tridente di trequartiste vedrà capitan Giugliano e Bonansea affiancare proprio la stellina Dragoni, tutte a supporto dell'unica punta Piemonte.

LO SCACCHIERE DANESE E I FISCHIETTI - Sull'altro fronte, il commissario tecnico Michelsen blinda la sua Danimarca con un abbottonato 5-3-2. Thisgaard difenderà la porta, schermata da un folto pacchetto arretrato che vedrà all'opera Thogersen, Ballisager, Boye Sorensen, Sandbech e Svava. A centrocampo i muscoli di Bredgaard, Gejl e Kuhl avranno il delicato compito di innescare le ripartenze del tandem d'attacco formato dalle pericolosissime Vangsgaard e Harder. La direzione dell'incontro vicentino è stata affidata a una squadra arbitrale interamente svizzera: la direttrice di gara sarà Désirée Blanco, coadiuvata dalle assistenti Susanne Küng e Linda Schmid, con Michèle Schmölzer a ricoprire il ruolo di quarto ufficiale.

In sfide di questa caratura, l'audacia tattica è spesso la chiave per minare le certezze avversarie. L'attesa è finita: ora la parola passa al prato verde, l'unico vero giudice capace di stabilire se l'azzardo tricolore si trasformerà in un autentico capolavoro sportivo.

LE FORMAZIONI 

Italia (4-2-3-1): Giuliani; Lenzini, Salvai, Linari, Oliviero; Caruso, Greggi; Dragoni, Giugliano, Bonansea; Piemonte. Allenatore: Soncin.

Danimarca (5-3-2): Thisgaard; Thogersen, Ballisager, Boye Sorensen, Sandbech, Svava; Bredgaard, Gejl, Kuhl; Vangsgaard, Harder. Allenatore: Michelsen.

Arbitro: Désirée Blanco (SUI)
Assistenti: Susanne Kũng (SUI), Linda Schmid (SUI)
Quarto ufficiale: Michèle Schmölzer (SUI)

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Sezione: Italia / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 17:34
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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