Fabio Gallo porta sempre l'Atalanta nel cuore. L'ex centrocampista, protagonista in nerazzurro dal 1995 al 2001, sta vivendo una seconda giovinezza sportiva da allenatore alla guida del Vicenza, con cui ha da poco interrotto una striscia pazzesca di 58 risultati utili consecutivi iniziata sulla panchina dell'Entella. Intervistato sulle sorti della Dea, "l'architetto" ha analizzato a tuttotondo il momento della squadra, attesa dai crocevia fondamentali contro Lazio e Bayern Monaco.

IL RICORDO DELLA JUVENTUS E LA SEMIFINALE CON LA LAZIO - Il pensiero vola subito a quel memorabile gol in Coppa Italia contro la Juventus nel 1996, decisivo per raggiungere la finale poi persa contro la Fiorentina: «Mancavano due minuti alla fine dei supplementari e tirai quasi per disperazione, indovinando una traiettoria improbabile che fece secco Rampulla», racconta Gallo ai microfoni de L'Eco di Bergamo. Guardando al presente e al 2-2 dell'Olimpico, il tecnico avverte: «Calciatori di qualità a quest'Atalanta non mancano. Sarà un confronto aperto, ma non va sottovalutato che la Lazio potrà preparare la sfida di ritorno alla perfezione non avendo altri obiettivi, un bel vantaggio rispetto ai nerazzurri ancora attivi su tutti i fronti».

L'OSTACOLO BAYERN E IL FATTORE GEWISS STADIUM - Sull'imminente notte di Champions League, l'ex regista preferisce non sbilanciarsi: «Già, il Bayern Monaco! Chi l'avrebbe mai detto? È una delle due o tre squadre più forti d'Europa, non mi chieda il pronostico». Un aiuto potrà arrivare dal calore del pubblico bergamasco, scelto non a caso da Gattuso per il delicato spareggio Mondiale dell'Italia contro l'Irlanda del Nord: «Non credo che calciatori che fanno la Champions si lascino granché influenzare dall'ambiente, ma il tema di un fattore campo reso più redditizio dalla conformazione del nuovo stadio ha certamente il suo perché».

IL DOPO GASPERINI E LA CORSA ALL'EUROPA - L'Atalanta si ritrova in piena corsa su tre fronti a marzo, un risultato non scontato dopo il ribaltone estivo: «Questa stagione poteva presentarsi come interlocutoria dopo i nove anni sensazionali di Gasperini. La ripartenza con Juric non è stata facile, chiunque avrebbe incontrato difficoltà a sostituire un simile monumento, ma la squadra è stata capace di rimettersi in carreggiata alla grande mantenendo intatto lo spirito e la mentalità. In campionato vedo possibile la qualificazione in Europa League, mentre la corsa al quarto posto con squadre dalla proprietà ricchissima come il Como mi pare più complicata».

LA CAVALCATA CON IL VICENZA E IL SOGNO SERIE B - Gallo chiude commentando il suo straordinario record personale, accostato a quello di un mostro sacro come Fabio Capello, maturato tra la promozione con l'Entella e l'attuale dominio nel girone dell'AlbinoLeffe: «Non ho mai tradito la mia idea di calcio col 3-5-2: solidità e motore sono gli ingredienti base, uniti alla qualità e a un pizzico di buona sorte. Stiamo dominando con il Vicenza in una piazza da undicimila spettatori fissi. Il grande salto in A? È prematuro, cominciamo a finire il campionato e a centrare la promozione in B, poi si vedrà».

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Lun 09 marzo 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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