Vive a Bergamo, tifa Atalanta e conosce come le sue tasche il nuovo allenatore nerazzurro. Yohan Benalouane è lo spettatore più interessato della sfida di domani tra la Dea e la Fiorentina, le due tappe più significative della sua carriera italiana. In esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb, l'ex difensore franco-tunisino ha tracciato un ponte tra il passato e il presente, "benedicendo" la scelta della società di affidare la panchina a Raffaele Palladino e raccontando retroscena emozionanti sul suo legame con la famiglia Percassi.

L'ENDORSEMENT A PALLADINO, CUORE E GRUPPO - Nessuno meglio di un ex compagno può descrivere le qualità umane del neo tecnico. «Raffaele lo conosco molto bene, abbiamo giocato insieme a Parma», racconta Benalouane. «È una persona di cuore, capace di gestire uno spogliatoio. Questa dote lo ha reso grande in campo e lo sta confermando in panchina. Con il lavoro l'Atalanta si riprenderà, lui può fare molto bene qui». La prova è nel blitz europeo: «Vincere a Francoforte non è mai semplice. Ho visto maturità e personalità, è stato un segnale forte».

L'ADDIO A JURIC E IL PARALLELO COL 2015 - Sull'esonero di Juric, Benalouane offre il punto di vista del calciatore, ricordando quanto vissuto proprio a Bergamo con l'addio di Colantuono. «Quando l'ambiente non è sereno e mancano i risultati, purtroppo si arriva a certe decisioni. È sempre difficile: ero affezionato a Colantuono, ma il calcio è questo. Ora ci sono nuove regole e abitudini, la priorità deve essere lavorare al massimo».

AMARCORD NERAZZURRO, LE LACRIME E I PERCASSI - Il cuore di Yohan batte ancora per la Dea. «Ho un ricordo meraviglioso, tanto che oggi abito qui. I tifosi mi hanno accolto come uno di loro». Il retroscena più toccante riguarda il momento dei saluti: «Quando andai via, piansi molto all'aeroporto. Con la famiglia Percassi ho un rapporto strettissimo: amano l'Atalanta e i loro giocatori in modo viscerale». Unico rimpianto? Quell'Europa sfiorata: «Ci mancò la maturità per fare lo step in più dopo le 6 vittorie di fila, ma eravamo un grande gruppo».

ZAPPACOSTA LEADER E LA CORSA SCUDETTO - Tra i senatori di oggi c'è un suo ex compagno di ieri, Davide Zappacosta. «Ci incrociamo spesso in città. Già da ragazzino sentivo che aveva lo spirito del leader. La sua carriera parla per lui, ha personalità da vendere». Infine, uno sguardo alla lotta al vertice, dove vede bene la Roma di Gasperini e del suo ex mentore al Leicester, Ranieri: «La Roma può farci un pensierino. Ho visto la gara di Cremona, sono concreti. Ranieri è una grande persona, Gasp un maestro: hanno tutto per vincere».

LA SFIDA DI DOMANI, PUNTI PESANTI - Chiusura dedicata al match del Gewiss Stadium. «La Fiorentina è in un momento difficile, deve salvarsi e per loro sarà decisiva. Per l'Atalanta invece è l'occasione per confermare il bel momento vissuto in Champions e tornare nella zona che le compete: l'Europa».

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 12:45 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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