Il prato di Bergamo è pronto a riaccogliere colui che, in meno di un anno solare, lo aveva trasformato nel proprio personale terreno di caccia. Domenica alle ore 15, Rasmus Hojlund varcherà i cancelli di Bergamo indossando la casacca del Napoli, in uno scontro diretto dal sapore di Champions League che intreccia la dolcezza dei ricordi con le spietate necessità agonistiche. Il prodigio scandinavo si ripresenta laddove tutto ha avuto inizio, svestendo i panni della giovane scommessa per indossare l'abito del leader indiscusso, pronto a scagliare il suo "RH positivo" contro chi lo ha lanciato nel grande calcio.

LA METAMORFOSI DEL GIGANTE - Il giocatore che calcherà il terreno di gioco lombardo è l'evoluzione plastica di quel diciannovenne acerbo e affamato che incantò la platea orobica - ricorda La Gazzetta dello Sport -. L'opera di svezzamento iniziata sotto la magistrale guida di Gian Piero Gasperini ha trovato la sua definitiva consacrazione tattica a Castel Volturno, dove Antonio Conte lo ha parzialmente "lukakizzato", trasformandolo in un vero e proprio corazziere capace di assorbire ogni urto e respingere il rumore dei difensori avversari. I suoi leggendari 343 giorni vissuti all'ombra delle Mura Venete fruttarono 10 reti in 34 presenze (nove in campionato e una in Coppa Italia), un'esplosione di freschezza che si tramutò in una storica inondazione di milioni per le casse nerazzurre, sancendo il passaggio al Manchester United per la cifra monstre di 70 milioni di euro più 10 di bonus.

L'UOMO DEI RECORD SUL MERCATO - L'avventura in terra inglese lo ha visto firmare 26 autografi in 95 apparizioni in due anni per poi riportarlo in Italia, acquistato per compensare l'improvviso depotenziamento offensivo dovuto all'infortunio di Romelu Lukaku. Un'operazione mastodontica per la società campana, che ha fatto dello scandinavo il secondo colpo più oneroso della propria storia: un pacchetto da 50 milioni di euro complessivi, suddivisi tra i 6 del prestito e i 44 dell'obbligo di riscatto, pur di assicurarsi un terminale d'attacco in grado di fare reparto da solo.

I NUMERI DI UN LEADER ALTRUISTA - Le statistiche stagionali certificano l'impatto devastante del danese in un collettivo che sta faticando a trovare la via della rete, avendo siglato appena 38 gol in 25 giornate. Con i suoi 12 centri complessivi (otto in Serie A, tre in Champions e uno in Supercoppa), l'ex atalantino ha già ampiamente superato il suo precedente bottino bergamasco, ergendosi a principe incontrastato dell'attacco azzurro e occupando il sesto posto nella classifica generale dei marcatori. Un traguardo individuale che il centravanti guarda con distacco, ricordando costantemente come «l'interesse principale è la squadra». Una dedizione testimoniata dalla sua indole altruista, che lo porta a mandare in porta i compagni (come Vergara) o a svuotare l'area per favorire i loro inserimenti fulminei.

IL TRASCINATORE SENZA CONFINI - Il ritmo forsennato del calcio moderno non sembra scalfire la corazza del numero nove, atteso domenica alla sua ventisettesima presenza consecutiva con un minutaggio quasi totale nelle ultime 26 uscite. Il bomber scandinavo ha dimostrato di essere un vero e proprio specialista dei viaggi: se al Maradona il gol in campionato manca dal 7 dicembre (sebbene abbia graffiato in casa contro il Chelsea), lontano dalle mura amiche si trasforma in un cecchino implacabile. Uomo per tutte le stagioni e per ogni latitudine, ha colpito in campo neutro a Riad contro il Milan per la Supercoppa e ha vestito i panni del man of the match rifilando doppiette letali in Champions allo Sporting Lisbona, alla Juventus nello scontro diretto casalingo, e in trasferta contro Cremonese e Genoa (regalando 6 punti vitali alla rincorsa partenopea).

Adesso il destino gli mette di fronte l'ennesimo bivio. Bergamo lo aspetta, sospesa tra l'affetto di ciò che è stato e il legittimo timore per un bomber totale, un attaccante implacabile pronto a tutto pur di marchiare a fuoco il personalissimo spareggio per l'Europa dei grandi.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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