L'Atalanta non ha il tempo materiale per rimuginare sul passo falso di Dortmund e si proietta con la massima urgenza sul prossimo impegno tricolore. La compagine guidata da Raffaele Palladino si è rimessa immediatamente in moto sui campi del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, iniziando a studiare le contromisure per arginare il Napoli nel caldissimo incrocio domenicale. Una marcia di avvicinamento pesantemente condizionata dall'affollamento in infermeria, che costringerà il mister a varare soluzioni alternative e scelte coraggiose, specialmente nel reparto avanzato.

IL RITORNO AL LAVORO - Dopo aver smaltito le scorie continentali con una seduta di scarico in terra teutonica mercoledì mattina, l'intera rosa orobica ha riabbracciato i propri campi d'allenamento. La squadra ha lavorato a ranghi compatti per ritrovare smalto atletico e lucidità tattica, focalizzandosi esclusivamente sulla delicata sfida delle 15:00 in programma alla New Balance Arena contro i partenopei. L'imperativo categorico è ricaricare le batterie, riordinare le idee e presentarsi al fischio d'inizio con la massima intensità agonistica.

L'INFERMERIA DETTA LEGGE - A offuscare parzialmente il clima del quartier generale bergamasco ci pensano i lungodegenti. L'allenatore dovrà fare a meno dei suoi gioielli offensivi per un blocco di gare decisivo. Charles De Ketelaere, fresco di intervento chirurgico al menisco, starà lontano dai campi per circa trenta giorni. Tempi simili per Giacomo Raspadori, vittima di una lesione al bicipite femorale rimediata contro la Lazio. Questo doppio forfait pesantissimo li estrometterà di fatto non solo dalla gara contro i campani, ma anche dal decisivo ritorno europeo, dalla trasferta col Sassuolo e dall'attesissima andata della semifinale di Coppa Italia.

REBUS NEL TRIDENTE - La coperta corta - spiega L'Eco di Bergamo - in avanti innesca riflessioni profonde sulle gerarchie del reparto. Nicola Zalewski si candida prepotentemente a mantenere il ruolo di cursore offensivo sulla fascia sinistra, mentre sull'out opposto Lazar Samardzic contende il posto a un Mario Pasalic apparso opaco in Germania. Il vero ballottaggio, tuttavia, accende il cuore dell'area di rigore: il prolungato letargo sportivo di Gianluca Scamacca potrebbe indurre lo staff tecnico a lanciare Nikola Krstovic dal primo minuto, affidando al montenegrino il compito di sfondare il muro eretto dalla retroguardia azzurra.

LE SCELTE NELLE RETROVIE - Anche lontano dall'area avversaria le rotazioni si preannunciano intense. Sulle corsie laterali, l'indispensabile duttilità di Davide Zappacosta offre ampie garanzie su entrambi i fronti, mentre Raoul Bellanova prova a scalzare Bernasconi per un posto da titolare. A protezione dei guantoni di Marco Carnesecchi, la diga difensiva dovrebbe salutare il rientro di Giorgio Scalvini a discapito di Odilon Kossounou, con l'intoccabile Berat Djimsiti al centro e uno tra Sead Kolasinac e il giovane Honest Ahanor a presidio del centrosinistra. In cabina di regia, nessuna deroga al muro eretto da Marten de Roon ed Ederson.

Il tempo stringe e le soluzioni vanno affinate in fretta. Un'ulteriore seduta mattutina in programma quest'oggi servirà a fugare gli ultimi dubbi, definendo l'assetto migliore per rilanciare la prepotente corsa della Dea nei quartieri altissimi della classifica.

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Sezione: Zingonia / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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