La deludente serata vissuta in terra tedesca non cancella le certezze in casa nerazzurra, su tutte la straordinaria e dominante prova di forza offerta da Ederson José dos Santos Lourenço da Silva. Il centrocampista brasiliano dell'Atalanta si è confermato il vero faro della squadra, emergendo con una lucidità e uno spessore internazionale fuori dal comune nell'andata dei playoff contro il Borussia Dortmund. Una prestazione totale che rilancia con prepotenza le ambizioni della Dea, pronta ad aggrapparsi al suo leader per affrontare la fase più calda della stagione.

IL DOMINIO IN MEDIANA E I NUMERI - All'interno di una sfida ruvida e spigolosa - scrive La Gazzetta dello Sport -, il mediano sudamericano ha sciorinato un campionario di tecnica, fisicità e intelligenza tattica. Dati alla mano, ha letteralmente oscurato l'esuberanza dei diretti avversari come Nmecha e Jobe Bellingham, costringendoli a girare a vuoto. Le statistiche prodotte al Signal Iduna Park certificano un dominio assoluto: ben 94 palloni giocati, 65 passaggi positivi completati, 11 preziosi recuperi, 17 duelli affrontati, 4 contrasti vinti su 5 e il 100% di successo nei duelli aerei (3 su 3). È stato il fulcro della manovra, cercando costantemente di togliere certezze ai padroni di casa e firmando anche uno dei soli tre tiri nello specchio scoccati dall'Atalanta (gli altri due portano la firma di Krstovic e Samardzic).

LA RINASCITA DOPO L'INTERVENTO - L'imprescindibilità del giocatore all'interno dello scacchiere orobico è dettata dalle scelte inequivocabili di Raffaele Palladino, che lo ha schierato dal primo minuto in tutte le ultime otto uscite ufficiali (l'esclusione dall'undici titolare non si verifica dalla trasferta di Pisa terminata sull'1-1). Un rendimento in crescendo che spazza via i fantasmi di un avvio di stagione disputato in tono minore: nella prima annata del post-Gasperini, infatti, il centrocampista aveva pagato a caro prezzo un problema al ginocchio che lo aveva costretto a un fastidioso passaggio in sala operatoria. La società e lo staff lo hanno saputo aspettare, ritrovando oggi un atleta nel pieno della propria straripante freschezza atletica.

LEADERSHIP E ZONA GOL - Il percorso di maturazione lo ha trasformato in un «tuttocampista» tra i più moderni del panorama europeo. Al fianco del capitano Marten de Roon ha trovato un equilibrio perfetto: copre, raddoppia e si sgancia negli spazi con tempismo perfetto. A testimoniare questa crescita carismatica c'è anche l'enorme responsabilità assuntasi sabato scorso all'Olimpico contro la Roma, quando si è presentato sul dischetto e ha trasformato il calcio di rigore decisivo con Gianluca Scamacca in panchina. Un'iniezione di fiducia fondamentale per un giocatore chiamato ora a incrementare il proprio bottino realizzativo, attualmente composto dai centri contro Lazio ed Eintracht Francoforte (oltre al rigore capitolino), per provare ad avvicinare il record personale di 7 reti toccato due stagioni fa.

In un calendario che da qui in avanti non ammetterà più alcun margine di errore, poter contare su una versione così devastante del proprio gioiello brasiliano rappresenta l'arma in più per sognare la grande rimonta europea e blindare un posto tra le grandi della Serie A.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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