Il martedì continentale assume i contorni di una vera e propria disfatta sportiva per il calcio italiano. L'Atalanta e la Juventus escono letteralmente a pezzi dall'andata dei playoff di Champions League, piegate in maniera netta rispettivamente dal Borussia Dortmund e dal Galatasaray. Due scivoloni pesantissimi che obbligano lombardi e piemontesi a inseguire un mezzo miracolo sportivo in vista del ritorno, caricando di enormi responsabilità l'Inter di Cristian Chivu, chiamata ora a salvare l'onore della nazione nella gelida trasferta sul campo del Bodo/Glimt.

NOTTE FONDA IN EUROPA - Nessuno si illudeva che espugnare cattedrali del tifo come il Muro Giallo in Germania o l'incandescente Ataturk in Turchia fosse una banale passeggiata di salute, ma il verdetto del campo ha superato in negativo ogni peggiore previsione. Il secco due a zero incassato dalla compagine orobica fa drammaticamente il paio con il rovinoso cinque a due subìto dalla formazione bianconera sulle rive del Bosforo. Un doppio ko che suona come una sentenza, riducendo le possibilità di proseguire il cammino a un lumicino tremolante.

IL PESO DELLA STORIA - Se c'è un appiglio a cui aggrapparsi, risiede unicamente nel regolamento della League Phase, che garantirà a entrambe le compagini sconfitte il prezioso vantaggio del fattore campo nel round decisivo. Mercoledì prossimo, a Bergamo e Torino, si decideranno le sorti della qualificazione. La situazione dei bianconeri appare compromessa in modo quasi fatale, mentre la Dea conserva qualche timida fiammella di speranza in più. Tuttavia, a smorzare gli entusiasmi interviene la spietata statistica europea: nella massima competizione continentale, nessuno riesce a rimontare due reti di svantaggio dalla lontana stagione 2018/2019. Sette lunghissimi anni che trasformano l'eventuale qualificazione in un'impresa leggendaria.

L'ULTIMO BALUARDO - Con due pedine su tre a fortissimo rischio eliminazione, i riflettori del movimento calcistico nazionale si spostano prepotentemente in Norvegia. Spetta alla sponda nerazzurra di Milano, che vanta i gradi di vice campione d'Europa in carica, il delicatissimo compito di evitare l'ecatombe totale. L'undici guidato dal tecnico rumeno scenderà in campo mercoledì sera per dimostrare che l'Italia ha ancora una voce autorevole nei salotti che contano.

Le rimonte epiche infiammano da sempre la letteratura di questo sport, ma la cruda realtà è che il nostro calcio si è cacciato in un vicolo cieco. Inseguire miracoli è affascinante, ma staccare il pass senza passare per il purgatorio sarebbe stato decisamente meglio: vietato fallire ancora.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 23:56
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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