Il rettilineo finale della stagione non ammette più passi falsi o calcoli di convenienza. Mentre l'Atalanta affila le armi nel proprio fortino per continuare la sua inarrestabile marcia, alle pendici del Vesuvio si respira un'aria pesante, intrisa di urgenza e di una crisi medica che sembra non voler concedere alcuna tregua. La super sfida di Bergamo si preannuncia come un crocevia spietato per un avversario che arriverà con tante incognite e pochissime certezze, costretto a fare di necessità virtù in uno snodo vitale del campionato.

IL GRIDO DI BATTAGLIA E I CEROTTI - Il tecnico salentino ha provato a scuotere l'ambiente senza troppi giri di parole, ricordando a tutti che l'orizzonte delle prossime tredici sfide determinerà in modo inappellabile i destini della stagione: «Nelle prossime 13 partite ci giochiamo il futuro», ha sentenziato. Un monito severo che si scontra frontalmente con la cruda realtà di un'infermeria perennemente affollata. La compagine azzurra si presenterà infatti in terra orobica con gli uomini letteralmente contati, affrontando questa fase nevralgica dell'annata in una condizione di cronica e logorante emergenza.

IL REBUS DELLA RETROGUARDIA - Il vero dramma tattico si sta consumando nel pacchetto difensivo. La recente sfida contro la Roma ha lasciato in dote il quarto infortunio muscolare stagionale di Amir Rrahmani. In attesa dei responsi strumentali definitivi per comprenderne la reale entità, il forfait del centrale appare praticamente certo, privando l'allenatore di un pilastro fondamentale per gli equilibri e l'assetto dell'intera squadra. Con la coperta cortissima, le soluzioni in vista della New Balance Arena diventano scelte obbligate: il provvidenziale rientro dalla squalifica di Juan Jesus si rivela fondamentale per completare un terzetto che vedrà il brasiliano agire insieme ad Alessandro Buongiorno come perno centrale e Sam Beukema dirottato sul versante di centrodestra.

SPERANZE E RINFORZI IN MEDIANA - Se in difesa si piange, a centrocampo si intravede un timido raggio di sole a illuminare le rotazioni. Il rientro a pieno regime di Billy Gilmour ha già portato dividendi pesantissimi: lo scozzese è stato subito determinante contro i capitolini, avviando con lucidità l'azione che ha portato alla rete del definitivo 2-2. Sul fronte britannico si registra anche un cauto ma crescente ottimismo per la situazione legata a Scott McTominay. Il centrocampista resta in forte dubbio per la trasferta lombarda, ma le sensazioni positive filtrate dagli ultimi allenamenti lasciano aperto uno spiraglio per un suo recupero in extremis, una decisione che lo staff prenderà valutando le risposte del ragazzo giorno dopo giorno.

Un Napoli incerottato e aggrappato all'orgoglio del suo condottiero si prepara a varcare le mura di Bergamo. Per la Dea, fiutare l'odore del sangue e colpire i punti deboli di un avversario ferito e vulnerabile non è solo una grande opportunità, ma un dovere agonistico per continuare a volare.

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Sezione: L'avversario / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 14:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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