Il boato del Signal Iduna Park si prepara ad accogliere l'Atalanta, ma nelle segrete stanze del quartier generale tedesco suona un inequivocabile campanello d'allarme. A poche ore dalla titanica sfida che vale l'andata dei playoff di Champions League 2025-26, la corazzata di casa si ritrova improvvisamente vulnerabile, con il proprio fortino arretrato che rischia di sgretolarsi sotto il peso degli infortuni.

DIFESA IN FRANTUMI - Le ultime indiscrezioni rimbalzate dalla Germania, e rilanciate dai colleghi di Sky Sport DE, tratteggiano uno scenario da incubo per la retroguardia teutonica. La seduta di rifinitura, appuntamento cruciale per oliare i meccanismi in vista della supersfida di domani, ha registrato la clamorosa assenza di due autentici pezzi da novanta. Niklas Süle e Nico Schlotterbeck non hanno preso parte all'allenamento con il resto del gruppo. Un doppio, pesantissimo forfait che assesta un colpo durissimo alle certezze della compagine allenata da Niko Kovac, scuotendo l'ambiente proprio a ridosso del delicato incrocio europeo.

CALVARIO MUSCOLARE - Il bollettino medico conferma le peggiori paure della piazza giallonera. Per Süle lo stop è di natura muscolare, causato da un fastidioso problema al quadricipite che lo ha costretto a fermarsi. Ancora più spinosa e allarmante la situazione del ventiseienne Schlotterbeck: il centrale tedesco continua infatti a convivere con fastidi muscolari che ne stanno pesantemente condizionando l'impiego e la serenità già da diverse settimane. Il difensore aveva dovuto alzare bandiera bianca interrompendo bruscamente la seduta dello scorso 13 febbraio, e il persistere della sintomatologia dolorosa ne certifica l'indisponibilità per l'impegno continentale.

REBUS TATTICO - I tempi di recupero per la coppia di corazzieri restano al momento un'incognita assoluta, prolungando il clima di totale emergenza in casa teutonica. Quello che è certo, però, è l'enorme voragine lasciata nel cuore del reparto arretrato. Il Borussia Dortmund sarà ora chiamato a una profonda e complessa riorganizzazione della propria linea difensiva. L'allenatore dovrà necessariamente varare soluzioni alternative e inedite nel disperato tentativo di contenere le folate, le geometrie e l'imprevedibilità dell'attacco orchestrato da Raffaele Palladino.

La Dea vola in Germania con la ferocia sportiva di chi sa che ogni debolezza avversaria va capitalizzata senza alcuna esitazione. Il tempio di Dortmund proverà a spaventare con il suo consueto calore, ma l'Atalanta ha tra le mani un'occasione clamorosa per far vacillare le fondamenta tedesche fin dai primi novanta minuti.

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Sezione: Champions League / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 13:03
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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