Quando la posta in palio scotta, il terrore di compiere il passo falso finisce spesso per anestetizzare l'audacia. Sul prato dello stadio Zini, l'incrocio salvezza valido per la venticinquesima giornata si traduce in una vera e propria partita a scacchi, chiusa senza reti ma con rimpianti equamente divisi su entrambi i fronti e una grande dose di prudenza.

BRACCETTO SALVEZZA - Il triplice fischio sancisce un pareggio che muove a piccoli passi la classifica di entrambe le contendenti, permettendo a lombardi e liguri di salire a braccetto a quota 24 punti. Una sedicesima posizione condivisa che garantisce un tesoretto vitale di tre lunghezze di vantaggio sulla Fiorentina e sul Lecce, sebbene i salentini abbiano ancora una sfida da recuperare. Un brodino caldo che allontana momentaneamente i fantasmi, ma che rimanda ogni discorso definitivo per la permanenza nella massima serie.

LE FONDAMENTA DI AUDERO - Il canovaccio tattico del primo tempo vede la formazione di De Rossi farsi preferire per iniziativa, pur in un contesto di ritmi decisamente compassati. I guantoni del portiere di casa diventano subito protagonisti: prima disinnescano oltre la traversa una velenosa conclusione dal limite di Messias all'ottavo minuto, poi compiono un autentico miracolo alla mezz'ora. Norton-Cuffy ubriaca il diretto marcatore e incrocia un destro potente e preciso, trovando l'opposizione monumentale in tuffo dell'estremo difensore grigiorosso a salvare il risultato.

LA TORRE BOSNIACA E GLI SQUILLI - Sul fronte opposto, le sortite dei padroni di casa si concentrano quasi esclusivamente sulla prepotenza fisica di Djuric, un rebus irrisolto per la retroguardia ospite sui calci piazzati. Proprio da una palla inattiva nasce l'occasione più nitida prima del duplice fischio: sponda di Thorsby, tentata rovesciata del centravanti balcanico e pallone che si trasforma in un assist per Terracciano, incapace però di trovare la deviazione vincente in rete. L'avvio di ripresa ripropone uno spartito simile, con Messias che scambia nello stretto con Colombo e accarezza l'incrocio dei pali sfiorando il gol del vantaggio.

SCACCHIERA BLOCCATA E LEGNO AMARO - Col passare dei minuti la spinta genoana si affievolisce e la compagine di casa guadagna metri, accendendosi al 65' con una conclusione dal limite di Grassi, innescata dalla solita torre del numero nove, su cui Bijlow deve intervenire in due tempi. Il triplo innesto ordinato dalla panchina rossoblù, con gli ingressi di Martin, Ekator e di un Baldanzi all'esordio assoluto, non riesce a invertire l'inerzia di un match che sembra destinato a spegnersi dolcemente. Ma il brivido più grande è riservato per i titoli di coda: in pieno recupero Bonazzoli si avventa sulla sfera e fa tremare la traversa, strozzando in gola l'urlo di uno Zini che aveva assaporato per un istante l'illusione della vittoria.

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Sezione: Serie A / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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