Ogni epopea sportiva, per quanto magnifica e apparentemente infinita, è destinata prima o poi a scontrarsi con la dura realtà del campo. C'è voluto un freddo pomeriggio di metà febbraio per riportare sulla terra chi, per oltre cinquecento giorni, aveva disimparato il verbo perdere. La favola di Fabio Gallo, capace di riscrivere le leggi della Serie C a suon di risultati utili consecutivi, si è interrotta bruscamente, ma lascia in dote un traguardo che profuma di immortalità calcistica.

IL CAPITOMBOLO - La data del 15 febbraio 2026 resterà cerchiata in rosso sugli almanacchi di categoria. È stato l'Alcione Milano a compiere l'impresa che a decine di squadre era risultata impossibile: infliggere una sconfitta al tecnico di Bollate in campionato. Escludendo le parentesi di Coppa Italia e Supercoppa, l'imbattibilità si è cristallizzata a quota 58 partite. Un filotto mostruoso, un'armatura che sembrava inscalfibile e che si è sbriciolata solo dopo una cavalcata che ha sfidato le leggi della statistica.

SULLE ORME DEL MITO - Per comprendere la reale portata di quanto fatto dall'allenatore, bisogna spolverare i libri di storia e tornare indietro di oltre tre decenni. Cinquantotto non è un numero banale nel nostro calcio: è la cifra esatta che consacrò il Milan degli invincibili dei primi anni Novanta. Raggiungere i fasti del leggendario Fabio Capello, seppur in un palcoscenico differente, certifica la mostruosità di un percorso tecnico e mentale fuori dall'ordinario, elevando l'impresa a vera e propria pietra miliare.

LA GENESI DEL MIRACOLO - Il seme di questo record monumentale fu piantato in Liguria. Tutto ebbe inizio il 26 settembre 2024: dopo una caduta alla sesta giornata contro il Pescara, la Virtus Entella guidata dal condottiero lombardo si trasformò in un rullo compressore. Una marcia trionfale inarrestabile, in grado di spazzare via ogni ostacolo fino a conquistare una meritatissima promozione in Serie B, ponendo le basi per un'aura di invincibilità che lo avrebbe accompagnato anche nella sua successiva avventura professionale.

IL DOMINIO BIANCOROSSO - Il passaggio al Vicenza non ha fatto altro che esaltare questa fame di risultati. Nel Girone A, prima dell'inatteso stop odierno, i veneti hanno tenuto un passo semplicemente insostenibile per l'intera concorrenza, collezionando venti successi e sei pareggi. Uno strapotere assoluto che ha scavato un solco di sedici punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice. La promozione è ormai un traguardo visibile all'orizzonte, nitido e difficilmente scalfibile da un singolo incidente di percorso.

Cade il record, ma non la grandezza dell'impresa. Fabio Gallo torna a riassaporare il sapore amaro della sconfitta dopo una vita sportiva trascorsa sul trono, consapevole di aver scolpito il proprio nome nella leggenda di un campionato che difficilmente rivedrà un dominio simile.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 16:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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