L'aria frizzante della Ruhr porta con sé l'elettricità tipica delle notti da dentro o fuori. Nella pancia del Westfalenstadion, a poche ore dal fischio d'inizio del playoff di Champions League, Niko Kovac sceglie la via della sincerità assoluta. Niente pretattica esasperata, ma una radiografia lucida di un Borussia Dortmund costretto a fare i conti con un'infermeria traboccante e la consapevolezza di trovarsi di fronte un'Atalanta rinata, capace di spaventare l'Europa intera.

L'EMERGENZA DIFENSIVA - Il nodo cruciale per i padroni di casa risiede in una linea difensiva letteralmente da inventare. Le defezioni di Emre Can e Filippo Mané si sono sommate a quelle dell'ultima ora, creando un vuoto pesantissimo. «Abbiamo la conferma che Nico Schlotterbeck e Niklas Süle salteranno la gara», ha ammesso l'allenatore croato con pragmatismo, certificando l'indisponibilità di ben quattro difensori centrali. La soluzione passerà dall'adattamento tattico e dall'inventiva: «Il compito di un allenatore è trovare soluzioni ed essere creativo - scrive e batte l'ANSA - . L'esperienza passata dimostra che abbiamo sempre delle opzioni pronte. Julian Ryerson ha già giocato in quel ruolo contro la Juventus, e anche Salih Özcan può essere impiegato lì. Se necessario, possiamo persino modificare il sistema di gioco».

L'INCOGNITA REGGIANI - Tra le pieghe dell'emergenza si fa largo anche il nome di Luca Reggiani. Il diciottenne è subentrato proprio a Süle all'intervallo del rotondo 4-0 inflitto al Mainz venerdì scorso, dimostrando grande personalità. Tuttavia, gettare nella mischia europea un ragazzo così inesperto dal primo minuto rappresenta un azzardo che la guida tecnica giallonera valuterà col bilancino fino all'ultimo istante, considerata la caratura e la fisicità dell'avversario.

LA BATTAGLIA A TUTTO CAMPO - Lo studio dei nerazzurri ha portato l'allenatore a tessere le lodi del progetto tecnico bergamasco, certificando il netto cambio di marcia sotto la gestione di Raffaele Palladino rispetto all'avvio altalenante di Ivan Juric. «L'Atalanta ha una squadra fantastica ed è cresciuta moltissimo negli anni - aggiunge Onefootball.com - . Hanno vinto l'Europa League due anni fa», ha sottolineato Kovac, delineando il copione tattico del match. «Sarà una partita a uomo su tutto il campo e molto intensa. Ci saranno momenti in cui potremo sfruttare gli spazi per creare occasioni, ma sono un avversario fortissimo. Vedo le possibilità di passaggio del turno esattamente sul 50 e 50».

TALENTO E PREDESTINATI - Le notti europee sono anche il palcoscenico naturale per incrociare i destini dei grandi campioni. Tra un sorriso e una carezza mediatica, c'è stato spazio per celebrare l'immensa classe di Mario Pasalic, definito una minaccia costante a dispetto del minutaggio altalenante. Ma l'investitura più sfolgorante è stata riservata a Samuele Inacio, talento che in Germania ricordano bene dai tempi del Mondiale per Club. «Stiamo parlando di un ragazzo fenomenale, un vero fantasista», ha dichiarato con ammirazione. «Ha una visione di gioco che molti non raggiungono neppure a trent'anni. Se manterrà queste premesse fisiche e tecniche, si prenderà senza dubbio le chiavi della Nazionale italiana del futuro».

Il Borussia si prepara dunque ad alzare il sipario con un rispetto quasi reverenziale nei confronti della compagine italiana, bilanciato però dalla proverbiale spinta del muro di casa. L'Atalanta troverà un avversario ferito dalle assenze ma orgoglioso, pronto a vendere a carissimo prezzo la pelle in una battaglia che si preannuncia epica e sfiancante.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 15:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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