Più che una partita di calcio, l'ultimo Derby d'Italia si è trasformato in un corpo celeste in caduta libera sulla quiete pubblica, un asteroide capace di generare un cratere mediatico e sociale di proporzioni bibliche. Da domenica sera, il Paese intero sembra aver sospeso ogni altra attività per dedicarsi all'esegesi del volo plastico di Alessandro Bastoni o all'analisi logica delle dichiarazioni postume di Cristian Chivu. Un poema epico-cavalleresco degenerato in rissa da bar, dove moralità, politica e tifo si sono mescolati in un cocktail indigesto che ha coinvolto le più alte cariche dello Stato e del mondo intellettuale.

MAESTRI E ALLIEVI - Nel polverone sollevato dalle polemiche arbitrali - scrive La Gazzetta dello Sport -, il primo a finire sul banco degli imputati è stato il tecnico nerazzurro, reo di aver predicato bene alla vigilia per poi razzolare male dopo il fischio finale. La mancanza di coerenza di Chivu non è sfuggita ai grandi vecchi del nostro calcio. Fabio Capello non ha usato mezzi termini definendosi «deluso» dall'atteggiamento del suo ex giocatore, mentre Alex Del Piero ha provato a gettare acqua sul fuoco con signorilità: «Spero sinceramente che Cristian possa rivedere la propria posizione, l’Inter non ha bisogno di tutto questo». Decisamente più colorito, invece, l'intervento di Luciano Spalletti: l'allenatore della Juventus ha rispolverato il vernacolo toscano dando del «bischero» al collega, una finezza dialettale che ha aggiunto pepe a un confronto già saturo di veleni.

GOGNA MEDIATICA E AZZURRA - Il vero bersaglio mobile della critica nazionale resta però Alessandro Bastoni. La sua simulazione ha scatenato una tempesta perfetta sui social network, tra insulti, minacce e petizioni popolari per strappargli di dosso la maglia della Nazionale. Se una leggenda come Marco Tardelli ha provato a usare il fioretto, ammonendo che «certi comportamenti non devono più ripetersi pur meritando l'azzurro», la mannaia è arrivata dalla politica. Enrico Letta, ex Premier di fede milanista, è stato categorico via social: «Bastoni non va convocato in Nazionale». Una sentenza senza appello che fotografa il clima da caccia alle streghe.

IL PALAZZO SCENDE IN CAMPO - La battaglia si è spostata rapidamente dagli stadi ai palazzi del potere, con le istituzioni milanesi pronte a fare quadrato attorno ai colori nerazzurri. Ignazio La Russa, dal Pirellone, ha lanciato una stoccata intrisa di sarcasmo, degna del miglior Peppino Prisco: «Le vere simulazioni sono quando non c’è neanche un tocco. Qualcuno dei tanti che oggi fanno i censori si guardi indietro... Quando li vedo rosicare, godo ancora di più». Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco Beppe Sala, che pur ammettendo l'errore del difensore interista, ha rispedito le accuse al mittente citando nomi e cognomi illustri: «Ci sono filmati in giro di Chiellini e Del Piero che hanno fatto simulazioni incredibili e adesso fanno i censori: andiamoci molto piano».

TRA IRONIA E TRIBUNALI - Mentre Massimo Moratti si godeva lo spettacolo con sottile ironia, sottolineando come vedere la Juventus lamentarsi sia «un fatto storico nuovo», la situazione è precipitata sul fronte intellettuale. Roberto Saviano ha deciso di entrare in tackle scivolato sulla vicenda, tirando in ballo dinamiche oscure e il nome di Beppe Marotta con riferimenti pesantissimi che hanno oltrepassato il confine della critica sportiva. Risultato? Una querela immediata da parte del club nerazzurro. L'ennesimo capitolo di una saga che ha ormai perso ogni contatto con il rettangolo verde, trasformandosi in un caso nazionale dove tutti urlano e nessuno ascolta.

In questo scenario apocalittico, dove le fazioni si scontrano a colpi di comunicati e tweet al vetriolo, le altre grandi del campionato osservano interessate. Il Milan, il Napoli e la stessa Atalanta guardano da lontano il "mondo venire giù", consapevoli che quando le due superpotenze del calcio italiano entrano in rotta di collisione, le macerie finiscono per ridisegnare l'intera geografia della Serie A.

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Sezione: Serie A / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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