SASSUOLO-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-0)
19’ Campani (S), 53’ Baldo (A)

Un bicchiere mezzo pieno che non disseta del tutto. Al Ricci va in scena l'ennesima prova di orgoglio di una squadra che sa soffrire e reagire, ma che fatica tremendamente a riabbracciare i tre punti. L'Atalanta Primavera strappa un pareggio in rimonta in terra emiliana, confermando una pericolosa astinenza da vittorie ma mettendo in mostra sprazzi di grande calcio in una ripresa vissuta a mille all'ora.

IL LAMPO DEL BOMBER E LA MAGIA - L'inerzia del match si ribalta completamente al rientro dagli spogliatoi. L'ingresso sul terreno di gioco di Artesani inietta una dose massiccia di imprevedibilità nella manovra offensiva orobica, suonando la carica per i compagni. Dopo le prove generali firmate da Baldo, che al 47' sfiora il bersaglio grosso con un velenoso diagonale, il meritato pareggio si concretizza al 53'. L'azione è un gioiello di tecnica pura: Mouisse si libera del raddoppio avversario infilando magicamente il pallone sotto le gambe del marcatore, brucia la fascia fino al fondo e serve un cioccolatino che lo stesso Baldo deve solamente spingere in rete da due passi. Una marcatura dal peso specifico enorme, che regala al centravanti il traguardo personale della fatidica doppia cifra in campionato.

LO SVANTAGGIO TRA LE POLEMICHE - Un epilogo positivo maturato dopo un primo tempo vissuto letteralmente in trincea. La frazione inaugurale aveva infatti visto i padroni di casa premere ferocemente sull'acceleratore, spaventando subito la retroguardia bergamasca con una conclusione angolata di Amendola neutralizzata da un prodigioso intervento in tuffo di Anelli. La pressione neroverde era culminata al 20' con la rete del momentaneo vantaggio siglata da Campani. Un gol nato però tra le veementi proteste atalantine, originato da un recupero palla viziato da una sospetta e impunita carica ai danni di Leandri che il direttore di gara ha scelto di non sanzionare.

LA SFORTUNA E L'ASSEDIO FINALE - Sotto nel punteggio, la Dea aveva comunque mostrato gli artigli già nel primo tempo, sbattendo contro la sfortuna al 24' con una clamorosa doppia occasione. Bonanomi, costruitosi lo spazio per calciare a botta sicura, si era visto respingere l'urlo di gioia dal palo pieno, mentre il successivo tap-in di Mencaraglia veniva murato in extremis dalla difesa. Un forcing riproposto prepotentemente anche nei minuti finali della ripresa, con la squadra a caccia del clamoroso sorpasso. L'assalto conclusivo ha prodotto un'incornata di Maffessoli terminata alta sopra la traversa e un ennesimo mancino sibilante del solito Bonanomi a fil di palo, con il portiere locale Guri sempre attento a disinnescare i pericoli.

L'ORIZZONTE E L'ESAME GENOA - Il punto conquistato smuove la classifica, portando il bottino nerazzurro a quota 32 e consolidando l'attuale quattordicesima posizione nel torneo «Primavera 1». Tuttavia, il pareggio prolunga una preoccupante striscia senza vittorie che dura ormai da ben sette turni, con l'ultimo acuto datato 3 gennaio nella felice trasferta di Monza. Per invertire definitivamente la rotta e ritrovare il sorriso, l'appuntamento è fissato per domenica mattina: sul prato di Zingonia arriverà il Genoa, in un incrocio delicatissimo per riprendere la marcia.

Il cuore non manca, il talento nemmeno. Adesso serve solo ritrovare quella spietatezza agonistica necessaria per trasformare gli applausi e i rimpianti in vittorie pesanti per rilanciare la stagione.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 22:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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