Quando si affronta una corazzata europea, l'istinto primordiale è quello di blindare i colossi dell'area di rigore. Eppure, spulciando i dati e le dinamiche recenti della formazione teutonica, il pericolo pubblico numero uno per la retroguardia bergamasca veste i panni dell'esterno a tutta fascia. Un motorino scandinavo instancabile, capace di trasformare ogni pallone toccato sul binario di destra in oro colato per i propri compagni.

LA MACCHINA PERFETTA - Il nome che impone la massima allerta allo staff tecnico atalantino per la sfida di stasera è quello di Julian Ryerson. Se le attenzioni mediatiche si concentrano quasi sempre sui finalizzatori, lo stato di grazia assoluto attraversato dal laterale norvegese del Borussia Dortmund impone un cambio di prospettiva radicale. In questa specifica fase della stagione, il suo impatto sulla manovra offensiva appare persino più devastante e letale rispetto a quello del celebrato bomber Serhou Guirassy.

STATISTICHE DA URLO - A certificare l'onnipotenza tecnica e atletica del giocatore ci ha pensato l'ultimo, straripante weekend di Bundesliga. Il rotondo quattro a zero inflitto al Mainz porta una firma unica e inequivocabile in fase di rifinitura. L'esterno ha infatti mandato a referto l'incredibile cifra di quattro assist, propiziando di fatto ogni singola marcatura della propria squadra. Una prestazione clamorosa che va ad aggiornare un rullino di marcia spaventoso: il contatore dei passaggi decisivi recita ora quota otto nelle ultime sei apparizioni ufficiali.

IL POKER AL MICROSCOPIO - L'anatomia di questa esibizione racconta di un repertorio balistico formidabile, sia a palla inattiva che su azione manovrata. Il festival degli assist si è aperto con un calcio di punizione pennellato dalla destra, tramutato nell'uno a zero dalla prepotente incornata da distanza ravvicinata di Guirassy. Subito dopo, al culmine di una fulminea transizione offensiva, il norvegese ha disegnato un tracciante millimetrico sempre dalla propria corsia, trovando la testa di Maximilian Beier per il raddoppio. Prima di rientrare negli spogliatoi per l'intervallo, il cursore ha completato l'opera della prima frazione sfornando dalla bandierina del corner il traversone perfetto per il tris e la personale doppietta dell'attaccante guineano.

IL COLPO DI GRAZIA - L'accademia del cross non ha risparmiato la seconda frazione di gioco. Ancora una volta sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, la traiettoria tagliata dello scandinavo ha pescato Ramy Bensebaini, puntuale nell'infilare il poker definitivo con un facile colpo di testa. Un campionario di precisione chirurgica che non ammette alcuna sbavatura in fase di marcatura preventiva.

Neutralizzare questa fonte inesauribile di gioco sarà il vero snodo tattico della notte di Champions. L'Atalanta è chiamata a un lavoro di raddoppio e sacrificio costante sugli esterni, consapevole che ingabbiare le punte serve a ben poco se prima non si disinnesca il direttore d'orchestra che detta i tempi sulla fascia.

© Riproduzione Riservata

Sezione: L'avversario / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 20:37
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print