Il palcoscenico non è quello dorato e trionfale di Dublino, ma l'imperativo categorico è spazzare via l'opaca e recente esibizione di Bruxelles. Questa sera la formazione nerazzurra indossa l'abito delle grandi occasioni per il ballo continentale, in una di quelle sfide che fermano il tempo e misurano la reale consistenza di un progetto. Sotto il cielo gelido della Germania, ma nel catino incandescente del Signal Iduna Park, la Dea si gioca una fetta pesantissima della propria stagione europea, con il preciso dovere di trasformare la corazzata tedesca nell'ennesimo capolavoro internazionale.

L'ONDA LUNGA DELL'OLIMPICO - Il chirurgico blitz di sabato contro la Lazio ha ridisegnato gli orizzonti domestici, proiettando i ragazzi di Palladino al sesto posto, davanti al Como, e a sole cinque lunghezze dal paradiso della massima competizione europea. Con tredici giornate ancora da disputare in Serie A, sognare la rimonta è un diritto sacrosanto. Ma il presente bussa alla porta e richiede un focus totale: il palinsesto odierno propone un incrocio che, per blasone e coefficiente di difficoltà, è secondo soltanto all'epico scontro tra Benfica e Real Madrid. Tenere aperta la qualificazione in vista del ritorno di mercoledì prossimo a Bergamo non è solo un obiettivo tattico, ma un dovere per una rosa costruita per competere ad altissimi livelli.

IL PESO DELLA STORIA E IL PREMIO OTTAVI - Di fronte ci sarà un colosso del calcio mondiale. Il Borussia Dortmund, attuale seconda forza della Bundesliga, ha sfiorato la coppa dalle grandi orecchie meno di due anni fa, perdendo la finalissima del 2024 appena dieci giorni dopo il trionfo orobico in Europa League. In palio, oltre a un assegno vitale da dieci milioni di euro, c'è il pass per gli ottavi di finale contro giganti assoluti come Bayern Monaco o Arsenal. Un traguardo che, con il nuovo format del torneo, assumerebbe un peso specifico paragonabile agli storici quarti di Lisbona sfuggiti in gara secca nel 2020 contro il Psg.

IL RICORDO SOTTO IL MURO GIALLO - Il destino ama giocare con i calendari e la memoria. Esattamente otto anni fa, il 15 febbraio del 2018, il club bergamasco bagnava il suo esordio nelle sfide a eliminazione diretta in Europa proprio su questo prato, uscendo sconfitto per 3-2. All'epoca, misurarsi al cospetto di una gradinata immensa come un intero stadio italiano rappresentava già di per sé una vittoria. Oggi le gerarchie si sono assottigliate, il timore reverenziale ha lasciato spazio alla maturità e l'Atalanta sbarca nel catino tedesco non per fare la comparsa, ma per riscrivere la storia.

LA VENDETTA PER L'AFFARE INACIO PIÀ - Ma c'è un filo sottile intessuto di orgoglio e logiche di mercato, che rende questo dentro-o-fuori ancora più elettrico - ha sottolineato e ha precisato sul Corriere di Bergamo, l'esperto giornalista Pietro Serina -. Eliminare i tedeschi rappresenterebbe l'indennizzo perfetto per quello che a Zingonia è stato metabolizzato come un vero e proprio sgarbo sportivo. Nell'estate del 2024, sfruttando regolamenti che lasciano spesso i vivai indifesi, il club teutonico ha soffiato all'Atalanta il promettente Samuele Inacio Pià. Il talento classe 2008, figlio di quell'Inacio Pià capace di collezionare 33 presenze e una rete in nerazzurro nei primi anni Duemila, ha ceduto alle lusinghe giallonere portando con sé una scia di rimpianti. Uno "scherzetto" sul campo avrebbe il sapore dolce della rivalsa.

VIETATO IL TURNOVER, SERVE LA VERA DEA - Proprio per l'enorme posta in palio e le scorie emotive del match, le massicce rotazioni viste contro l'Union Saint-Gilloise resteranno chiuse nel cassetto. Ironia della sorte, i nerazzurri scenderanno in campo nuovamente vestiti di bianco contro una formazione dai colori gialloneri, ma l'atteggiamento dovrà essere diametralmente opposto a quello belga. L'undici iniziale sarà zeppo di titolarissimi, scelti per resistere al gelo atmosferico e all'inferno del tifo di casa.

Il palcoscenico è pronto, i fari sono accesi. Non è tempo di calcoli o timidezze: è la notte in cui l'Atalanta deve dimostrare, ancora una volta, di saper ballare con disinvoltura nel salotto buono d'Europa.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 19:14
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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