Le notti di Champions League sono il palcoscenico perfetto per le favole calcistiche più inaspettate. Nella bolgia del Westfalenstadion, a guidare la retroguardia del Borussia Dortmund contro l'Atalanta c'è una clamorosa sorpresa che parla la nostra lingua: Luca Reggiani. Il giovanissimo difensore italiano è stato lanciato dal primo minuto nella mischia europea, trasformando l'andata dei playoff in una personalissima sfida tricolore e confermando come il club tedesco non abbia alcun timore di affidare le chiavi del reparto a un talento anagraficamente acerbo ma già dominante.

LO SCIPPO EMILIANO - Nato a Modena il 9 gennaio del 2008, il centrale è da tempo inserito nella ristretta cerchia dei prospetti mondiali più luminosi della sua generazione. Il suo percorso calcistico ha radici profonde nel vivaio del Sassuolo, club con il quale ha brillato in tutta la trafila giovanile fino ad affacciarsi nel campionato Primavera. L'idillio neroverde si è però interrotto bruscamente nel gennaio del 2024, quando i tedeschi hanno bussato alla porta assicurandosi le prestazioni del sedicenne, un trasferimento lampo che ha lasciato una profonda scia di rimpianti dalle parti di Reggio Emilia.

GIGANTE CON LA TESTA DA VETERANO - Le doti tecniche e atletiche del ragazzo spiegano perfettamente la coraggiosa mossa dell'allenatore per questa serata di coppa. Dall'alto del suo metro e novantaquattro centimetri, il centrale destro naturale vanta uno strapotere fisico che gli permette di dettare legge nel gioco aereo e nei ruvidi contrasti spalla a spalla. Nonostante una stazza a dir poco imponente, spicca per una notevole accelerazione e un dinamismo fuori dal comune. A stupire gli addetti ai lavori, però, è soprattutto la saggezza tattica: possiede un tempismo perfetto nell'anticipo, un eccellente senso della posizione e una lettura delle trame avversarie degna di un calciatore con dieci anni di esperienza in più alle spalle.

BRUCIARE LE TAPPE - L'impatto con la dura realtà teutonica è stato a dir poco folgorante. Dallo sbarco in Germania ha immediatamente conquistato il posto da leader nelle selezioni Under 17 e Under 19, trascinando i compagni alla conquista della Bundesliga giovanile di categoria nella passata annata sportiva. Un carisma e una leadership riconosciuti ampiamente anche in maglia azzurra, dove indossa abitualmente la fascia di capitano. L'esordio assoluto nel massimo campionato tedesco, avvenuto solo due settimane fa con quarantacinque minuti di altissimo livello giocati contro il Mainz, è stato il preludio ideale al magico battesimo internazionale di questa sera.

IL DERBY DEL VIVAIO - A rendere l'intreccio ancora più romanzesco, e per certi versi amaro per i colori bergamaschi, ci pensa la distinta ufficiale del match. Seduto sulla panchina giallonera, pronto a subentrare a gara in corso, c'è infatti un altro ingombrante gioiello italiano classe 2008: Samuele Inacio. Il talentuoso trequartista e figlio d'arte, come noto, è nato proprio all'ombra delle Mura Venete ed è sbocciato calcisticamente a Zingonia prima del tanto discusso e doloroso passaggio al Borussia.

Vedere il futuro della difesa azzurra misurarsi in Champions League con la casacca di una potenza straniera fa inevitabilmente riflettere. E per l'Atalanta, dover scardinare un muro difensivo eretto da un formidabile sedicenne connazionale, rappresenta l'ennesima, stimolante insidia di una notte che non smette di regalare emozioni.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 21:09
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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