La notte amara vissuta in terra tedesca non ha minimamente scalfito le certezze del gruppo orobico, pronto a trasformare la cocente delusione in pura rabbia agonistica. A farsi portavoce del riscatto nerazzurro fin dai primi istanti del post-partita è Isak Hien, pilastro inamovibile della retroguardia di Raffaele Palladino, che a mente fredda traccia ai microfoni ufficiali dell'Uefa la rotta per compiere l'attesa impresa nel catino infuocato di Bergamo.

IL FATTORE ATLETICO E LA LUCIDITÀ - Analizzando l'andamento della sfida ai microfoni ufficiali della Uefa, il centrale svedese non ha cercato alcun tipo di alibi per giustificare la supremazia mostrata a tratti dagli avversari. Il giocatore ha ammesso con estrema schiettezza come lo spogliatoio fosse ampiamente preparato ad affrontare un ostacolo di questa caratura: «Sapevamo perfettamente quanto potessero essere letali, eravamo assolutamente consapevoli della loro enorme forza fisica e della loro dirompente rapidità di esecuzione», ha spiegato, riconoscendo i meriti di una formazione capace di imporre ritmi vertiginosi.

LA LEZIONE E IL PIANO BATTAGLIA - Il passo falso compiuto a Dortmund, tuttavia, non viene vissuto come una sentenza definitiva, bensì come un prezioso manuale tattico da studiare minuziosamente in vista del secondo e decisivo round. L'obiettivo dichiarato è quello di metabolizzare le disattenzioni per trasformarle in un'arma letale a proprio favore. «Siamo pronti a fare tesoro di ogni singola sbavatura e degli errori che abbiamo commesso questa sera», ha garantito il gigante scandinavo, rassicurando tutto l'ambiente.

L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA - La chiosa finale del suo intervento è un vero e proprio manifesto motivazionale che riflette l'anima indomita di tutta la rosa. La volontà feroce è quella di ribaltare le sorti della qualificazione davanti al proprio pubblico, cavalcando l'onda del calore inesauribile della gente. La promessa è solenne: «Lavoreremo duramente per presentarci al fischio d'inizio della prossima settimana animati dallo spirito giusto e dalla cattiveria necessaria», ha concluso, suonando la carica per una rimonta dal sapore epico.

Il guanto di sfida è stato ufficialmente lanciato. I tedeschi sono avvisati: la corazzata bergamasca ha incassato il colpo, ma è già pronta a scatenare l'inferno per staccare il tanto agognato pass europeo.

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Sezione: Interviste / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 23:55
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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