La direzione arbitrale della delicata sfida di Champions League tra il Borussia Dortmund e l'Atalanta ha richiesto grande attenzione sui dettagli, confermando una linea di condotta all'insegna della netta tolleranza agonistica. I novanta minuti del Signal Iduna Park, fisici e molto combattuti, sono finiti sotto la lente d'ingrandimento della moviola per sviscerare la regolarità delle marcature tedesche e per analizzare i numerosi contatti al limite consumatisi all'interno delle due aree di rigore.

RETI AL MICROSCOPIO - Il primo squillo dei padroni di casa, firmato dall'attaccante Guirassy, ha superato a pieni voti il check della sala video. Sono stati infatti rapidamente fugati i dubbi iniziali sulla posizione di partenza di Beier, giudicata perfettamente regolare prima che quest'ultimo smistasse la sfera verso Ryerson per l'assist vincente, senza che la quaterna arbitrale ravvisasse alcuna infrazione preventiva. Stesso copione tecnico e visivo per il raddoppio teutonico: anche in questo caso, il posizionamento dello stesso Beier, autore della conclusione vincente sul traversone pennellato dal compagno Guirassy, è risultato assolutamente in linea con l'ultimo difensore bergamasco.

I DUELLI RUSTICANI - Il metro di giudizio adottato dal direttore di gara si è rivelato coerente e permissivo per tutta la durata dell'incontro, premiando l'intensità fisica e lasciando puntualmente correre sui contatti non ritenuti fallosi. Nell'area di rigore atalantina, ad esempio, non è stata sanzionata in alcun modo una leggera spinta operata da Kossounou ai danni del solito Guirassy. Dinamica molto simile sul fronte opposto, dove le reciproche e vistose strattonate tra l'attaccante orobico Krstovic e il difensore giallonero Anton sono state derubricate a normali ed energici contrasti di gioco, valutati privi dell'entità necessaria per l'assegnazione della massima punizione.

BRIVIDI DA PENALTY - I momenti di maggiore apprensione, per quanto riguarda le decisioni sui falli da rigore, si sono registrati su un paio di interventi difensivi decisamente al limite. Sponda atalantina, si è sfiorato il fischio a favore per un tackle estremamente ruvido e rischioso portato da Bensebaini su Pasalic: il giocatore del Borussia ha rischiato grosso, ma l'impatto sul pallone, giunto un attimo prima dell'inevitabile scontro con l'avversario, lo ha salvato dalla sanzione. Infine, qualche brivido ha percorso anche la schiena di Hien, protagonista di un contrasto delicato ai limiti del regolamento su Bellingham, un episodio che l'arbitro ha scelto di non punire favorendo la continuità del gioco maschio.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 10:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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