Gli attacchi fanno vendere i biglietti, le difese aiutano a vincere i titoli. Concetto semplice, eppure di difficile applicazione. Il campionato italiano, guardando alla sua storia, ha sempre premiato squadre capaci di creare strutture stabili partendo dalle fondamenta: ricerca di praticità anche a costo di sacrificare qualcosa in termini di bellezza. Nella storia recente della Serie A, spesso, chi ha vinto lo scudetto è riuscito anche a registrarsi come la difesa meno perforata; tra vittorie più o meno appariscenti, in giornate difficili l’obiettivo del “punticino” diventa vitale per non vanificare il traguardo, quello dove i mattoncini si impilano singolarmente fino a formare la differenza tra il bersaglio grosso e le altre posizioni.
Maestro nello studio della quota per raggiungere la meta prefissata lo è sempre stato Massimiliano Allegri: tra classifiche e tabelle specifiche, per l’allenatore del Milan il mese di marzo traccia la rotta definitiva, e i rossoneri al punto di svolta ci stanno arrivando senza aver quasi mai mancato una tappa — esordio con la Cremonese permettendo. Con la vittoria sul Pisa di venerdì scorso Allegri ha raggiunto i 53 punti e soprattutto ha toccato le 23 partite da imbattuto in campionato, affiancando così un mostro sacro come Fabio Capello. Si parla della stagione 1992/93, in mezzo al tris di scudetti rossoneri targati ‘Don Fabio’, conquistati con una squadra matura e pronta ad una evoluzione tattica successiva al regno di Arrigo Sacchi. Per quanto il Milan attuale sia ancora alla prima stagione del nuovo corso, la squadra del tecnico livornese richiama analogie con quella versione rossonera dei primi anni ‘90, a partire proprio dal disegno tattico mostrato sul campo.
Il Milan di Fabio Capello era puro pragmatismo. Snervante per gli avversari, porto sicuro per le emozioni dei propri tifosi. Tassotti, Costacurta, Baresi, Maldini a comporre la trincea, Sebastiano Rossi in porta, Albertini a bilanciare lo spaventoso materiale offensivo della squadra. La striscia interminabile comincia dalla prima giornata con Milan-Foggia 1-0, alla 6ª il vantaggio sulle altre recita 4 punti, e al giro di boa sono 8 le lunghezze sui cugini nerazzurri. Capello controlla fino alla 24ª giornata, turno nel quale Asprilla e il Parma rompono l’incantesimo, piegando 0-1 la capolista a San Siro e mettendo fine al filotto di 23 gare senza ko in campionato. I rossoneri subiscono il colpo e il recupero dell’Inter, tornata a 4 punti dalla vetta; la resistenza termina nelle ultime curve e Capello diventa campione d’Italia con una giornata d’anticipo. Quella del 1992/93 era una macchina praticamente perfetta, resa più cinica dal lavoro alla guida tecnica, improntato sulla cura dei dettagli, sull’efficacia della fase difensiva e della gestione oculata in situazioni di vantaggio.
A seguire quelle tracce c’è Max Allegri. La classifica di questa annata vede la formazione milanista con soli 18 gol subiti in 24 match, gare nelle quali la squadra è stata brava a non disunirsi anche nelle giornate storte, strappando pari preziosi in extremis e sapendosi accontentare in situazioni di pericolo. Si sono viste diverse prestazioni sopra alle righe anche dal punto di vista offensivo, ed è bene sottolinearlo; i numeri sono lì a testimoniare in favore di un Milan particolarmente prolifico fuori casa, con 40 reti segnate tra casa e trasferta (terzo attacco in temini numerici della Serie A Enilive). Il processo di maturazione è in atto, davanti c’è l’Inter che macina statistiche da capogiro, ma dietro il Milan non perde il passo, aspettando forse di poter cogliere un passaggio a vuoto degli avversari e sistemarsi di fianco ai cugini per il lungo sprint finale verso la destinazione.
Mercoledì sera è in programma Milan-Como, recupero del 24° turno di Serie A Enilive e se le priorità sono l’allungo in chiave Champions e l’avvicinamento ai danni dell’Inter, sullo sfondo l’obiettivo delle 24 partite senza gare perse va di pari passo con ciò che potrebbe accadere in caso di risultato positivo contro la formazione di Fàbregas. La bontà del tragitto a lungo termine passa anche da conquiste del genere: essere messi nella stessa frase con quel grande Milan fortifica le convinzioni di Modrić e compagni, pronti a sgomitare fino alla fine in ottica scudetto.
Autore: Daniele Luongo
Altre notizie - Serie A
Altre notizie
- 10:13 Auguri... Giacomo Raspadori
- 10:10 La dura lezione del Muro Giallo: il Dortmund strapazza la Dea. Ora serve un miracolo a Bergamo
- 10:00 Tanti Auguri Raspadori
- 10:00 Costacurta suona l'allarme e bacchetta la retroguardia: le due facce dell'Atalanta e il blocco europeo
- 09:30 Luca Percassi a BergamoTV: "Sul mercato giovanile serve etica, a Bergamo tenteremo l'impresa"
- 09:30 Rambaudi su Atalanta-Napoli: "E’ una partita che mi sa di copia e incolla contro la Roma"
- 09:00 Napoli, Mazzocchi: "Bergamo? Cercheremo di preparare questa partita nel migliore dei modi"
- 08:30 DirettaPalladino a Sky: "Lenti nel primo tempo, ma il Dortmund ha fatto solo due tiri: a Bergamo costruiremo la nostra rimonta"
- 08:00 23 gare senza ko: Allegri raggiunge Capello
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: L'Atalanta cade a Dortmund
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: L'Atalanta nella gabbia tedesca: 2-0
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Galagoal"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Gazzetta dello Sport: Playoff, un martedì nero. L'Atalanta cade a Dortmund
- 06:45 PRIMA PAGINA - TuttoSport: "Fa flop pure l’Atalanta. Bodo gelata l’Inter ribolle"
- 00:20 VideoChampions / Galatasaray-Juventus 5-2, gol & highlights
- 00:18 VideoChampions / Borussia Dortmund-Atalanta 2-0, gol & highlights
- 00:10 Hien guarda al ritorno: "Ripartiamo dal nostro secondo tempo. L'impresa a Bergamo è possibile"
- 00:06 DirettaPalladino in conferenza: "Nessun alibi per le assenze. Scamacca? Deve darci di più. Su Kovac..."
- 00:04 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Kossounou disastroso, Zalewski unica luce. Scamacca in cerca di condizione
- 00:01 Kossounou: "Crediamo fermamente nella qualificazione"
- 00:00 Notte fonda a Dortmund: Guirassy e Beier affondano l'Atalanta. Ora serve un miracolo
- 23:56 Caporetto tricolore in Champions: Atalanta e Juventus a un passo dal baratro. Ora tocca all'Inter
- 23:55 Hien: "Impareremo dagli errori, a Bergamo sarà un'altra storia"
- 23:49 Borussia Dortmund, le pagelle: Guirassy onnipotente, Ryerson treno
- 23:36 Zalewski non si arrende: "Gol a freddo fatale, ma al ritorno sappiamo come colpire il Dortmund"
- 23:32 Il rammarico di De Roon: "Peccato per quel 2-0. Ma nello spogliatoio ci siamo già guardati in faccia"
- 23:30 Sky, Boban spegne le scuse: «Senza De Ketelaere e Raspadori manca la scintilla, ma il Dortmund ha meritato»
- 23:28 Il verdetto di Capello gela l'Atalanta: "Attacco fantasma e ritmo troppo lento"
- 23:23 Sky, Condò analizza il tracollo nerazzurro: "Attacco spuntato e cinismo assente a Dortmund"
- 23:10 Champions / Borussia Dortmund-Atalanta 2-0, il tabellino
- 23:04 DirettaRivivi CHAMPIONS / BORUSSIA DORTMUND-ATALANTA Frana Gomme Madone 2-0 (3' Guirassy, 42' Beier)
- 23:00 Lo strappo di Dortmund, l'Atalanta alza la voce. Luca Percassi: "No al pranzo UEFA per Inacio? Sì, è una mancanza di rispetto"
- 22:50 Caos al Da Luz, Vinicius accusa Prestianni di razzismo. Mourinho fa da paciere nel buio di Lisbona
- 22:31 DirettaDIRETTA GOL CHAMPIONS / Segui live le sfide dei Playoff
- 22:03 Champions League, blackout Atalanta a Dortmund: tedeschi avanti 2-0 all'intervallo
- 21:44 Guirassy da record amaro: l'Atalanta rivive l'incubo di Bruges a Dortmund
- 21:20 Doccia fredda a Dortmund: Ryerson inventa, Guirassy svetta. Palladino già a rincorrere
- 21:09 La mossa a sorpresa del Dortmund ha passaporto tricolore: Luca Reggiani titolare contro la Dea
- 20:40 Ultim'oraClamoroso a Dortmund, il traffico blocca i tedeschi in casa propria: slitta il fischio d'inizio
- 20:37 L'arma segreta del Muro Giallo non è il centravanti: la Dea trema di fronte al ciclone norvegese
- 20:34 La maledizione di Istanbul inghiotte la Juventus: Koopmeiners illude, poi è un disastro. Tracollo da incubo contro il Galatasaray
- 20:18 Palladino prima del match: "Ho visto gli occhi giusti, godiamocela". E svela i tempi per Raspadori e CDK
- 20:17 Caos arbitri, l'AIA alza le barricate dopo Inter-Juve: scudo totale su La Penna e la disperata mossa per salvare Zappi
- 20:16 Il battesimo di fuoco di Palladino: l'Europa chiede il conto, ma Bergamo prepara la trappola
- 20:16 Il caso Bastoni scuote ancora le rivali della Dea: scuse in Norvegia e lo scudo social della moglie
- 20:15 Calciomercato DeaLa Dea guarda al futuro: occhi su Armati per blindare la difesa dell'Under 23
- 19:35 Champions / Borussia Dortmund-Atalanta, le formazioni ufficiali: Kossounou e Pasalic dal 1'. Riecco Scamacca
- 19:30 VideoAmarcord Atalanta: quando la magia di Ilicic incantò Dortmund. Stasera un nuovo capitolo in Champions League
- 19:14 La notte dei dieci milioni e l'ombra dello scippo: la Dea sfida l'inferno di Dortmund
- 19:00 Pioggia d'oro dall'Europa: l'Atalanta è la regina "umana" dietro l'Inter. Incassati oltre 70 milioni
