Il palcoscenico più prestigioso della Champions League si sta trasformando in un autentico cimitero sportivo per le nostre bandiere. Dopo aver salutato anzitempo il Napoli, eliminato già nella prima fase a gironi, la tornata continentale dedicata all'andata dei playoff ha certificato un collasso verticale per Inter, Juventus e Atalanta. Una Caporetto calcistica senza attenuanti che rischia seriamente di cancellare in un colpo solo l'intera rappresentanza italiana dagli ottavi di finale, spazzando via le ambizioni tricolori nel gelido mese di febbraio.

L'ULTIMO TONFO IN NORVEGIA - A sigillare una due giorni europea dai contorni tragici ci ha pensato la formazione meneghina, uscita con le ossa rotte dalla trasferta scandinava contro il Bodo/Glimt. Il pesante tre a uno incassato sul prato norvegese complica maledettamente i piani di qualificazione. È noto che gli avversari tendano a trasformarsi in una corazzata insuperabile tra le mura amiche per poi smarrire le proprie certezze lontano da casa, ma a San Siro la squadra guidata da Cristian Chivu partirà da un fardello di due reti da recuperare. Per staccare il pass senza passare per la lotteria dei supplementari servirà un'affermazione con tre gol di scarto: un'impresa aritmeticamente fattibile, ma che richiederà una perfezione assoluta.

L'AMAREZZA OROBICA E L'IMPRESA RICHIESTA - Le stesse nuvole nerissime si addensano minacciose sopra il cielo di Bergamo. Il due a zero patito in Germania contro il Borussia Dortmund lascia in dote un retrogusto particolarmente amaro, figlio soprattutto delle troppe occasioni gettate alle ortiche dai ragazzi di Raffaele Palladino durante il match. Il verdetto del prato verde, tuttavia, è inappellabile e non fa sconti a nessuno. Per ribaltare l'esito del doppio confronto ed eliminare la compagine giallonera, alla New Balance Arena andrà in scena l'obbligo di compiere un vero e proprio capolavoro sportivo, raddrizzando una pendenza severissima contro un avversario specialista in questo genere di sfide.

IL BARATRO BIANCONERO - Se in Lombardia si respira aria di grande preoccupazione, in Piemonte la situazione rasenta la disperazione agonistica. Il crollo verticale vissuto nel secondo tempo della bolgia di Istanbul ha scavato un solco che appare francamente incolmabile per la Juventus. Il clamoroso cinque a due incassato in Turchia dal Galatasaray riduce al lumicino le speranze di qualificazione per Kenan Yildiz e compagni, attesi da una scalata quasi impossibile al ritorno. La matematica è spietata: per trascinare la contesa all'extra time serviranno tre marcature di differenza, mentre per superare il turno nei novanta minuti ne occorreranno addirittura quattro. Numeri che fotografano una débâcle profonda.

Il quadro generale restituisce l'immagine di un movimento in gravissimo affanno, incapace di reggere l'urto e la spietatezza del calcio internazionale. Inseguire miracoli in serie è diventato l'unico orizzonte possibile: il baratro di un'Europa dei grandi senza italiane è ormai a un passo dal compiersi.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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