Il movimento calcistico italiano può dormire sonni tranquilli per quanto riguarda il delicatissimo ruolo dell'estremo difensore. A garantirlo è un profondo conoscitore della materia come Luca Bucci, indimenticato protagonista in Serie A e attuale preparatore dei portieri del Cagliari. Nel corso di un intervento ai microfoni del portale scommesse.io, l'ex giocatore ha tracciato un bilancio estremamente positivo sulla nuova scuola tricolore, mettendo in primissimo piano il nome di Marco Carnesecchi, ritenuto una certezza assoluta e un talento destinato a dominare la scena per le prossime stagioni.

LA NUOVA GENERAZIONE - Analizzando il ricambio generazionale tra i pali e rispondendo a chi ipotizzava una presunta flessione della celebre scuola italiana rispetto ai fasti degli anni d'oro, l'esperto preparatore ha respinto con fermezza l'idea di una crisi. «Io credo che ci siano portieri giovani ed emergenti di grandissimo valore», ha sottolineato senza mezzi termini, inserendo a pieno titolo l'estremo difensore della formazione bergamasca, insieme al collega Caprile, in cima alla lista dei profili che si stanno mettendo maggiormente in luce nel nostro campionato.

L'ELOGIO AL NERAZZURRO - Le parole più lusinghiere si sono concentrate proprio sul percorso di crescita intrapreso dal portiere a disposizione dell'Atalanta. Secondo la disamina tecnica, il ragazzo si sta ritagliando uno spazio sempre più autorevole e dominante nel panorama calcistico nazionale. Pur possedendo ancora ampi margini di miglioramento vista la giovane età, ha già dimostrato di avere un bagaglio tecnico, fisico e caratteriale fuori dal comune, qualità che lo rendono a tutti gli effetti il candidato ideale per diventare un pilastro del ruolo negli anni a venire.

LA GESTIONE DELLA PRESSIONE - A margine dell'investitura per il talento orobico, l'ex numero uno ha voluto ricordare le enormi pressioni psicologiche a cui sono sottoposti i ragazzi che scelgono di difendere la porta. «È chiaro che il ruolo del portiere è un po’ come camminare sul filo del rasoio: basta poco per essere additati come colpevoli di una sconfitta», ha evidenziato, ricordando come gli errori vengano amplificati a dismisura rispetto agli interventi decisivi. Una pressione costante che il giovane baluardo nerazzurro sta dimostrando di saper gestire con la calma e la freddezza di un veterano consumato.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 18:37
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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