Un cognome, due storie che procedono in direzioni quasi speculari. Teun Koopmeiners, ex nerazzurro oggi alla Juventus, affronta un bivio esistenziale tra permanenza bianconera e addio estivo. Peer Koopmeiners, il fratello minore rimasto all'AZ Alkmaar, potrebbe invece essere sul punto di compiere quel salto in Serie A che Teun aveva fatto da Bergamo. E c'è una buona probabilità che i due non si ritrovino nella stessa città — almeno non nell'immediato.

IL PROFILO DI PEER - Centrocampista di ruolo come il fratello maggiore, ma con un'indole più difensiva: Peer eccelle da mediano, come filtro davanti alla difesa, laddove Teun ha sempre amato inserirsi e attaccare la profondità. Entrambi erano approdati nel vivaio dell'AZ Alkmaar nel lontano 2009. A 26 anni il minore porta già sul braccio la fascia da capitano dei biancorossi, segno di un peso specifico riconosciuto in patria, ma il suo percorso di crescita ad Alkmaar sembra aver raggiunto il limite naturale. Il momento per una nuova sfida è adesso.

IL BOLOGNA CI CREDE - Il club rossoblù ha messo gli occhi su di lui — come riferisce La Gazzetta dello Sport — anche a fronte della situazione in bilico di Remo Freuler, il cui rinnovo non è garantito. L'apertura del calciatore è già arrivata, favorita da quell'attrazione per il calcio italiano che ai tempi dell'Atalanta aveva fatto sbocciare Teun. I contatti con l'entourage sono stati finora positivi, e l'arrivo in panchina di Domenico Tedesco potrebbe dare la spinta decisiva alla trattativa. La valutazione dell'operazione si aggirerebbe tra i 10 e i 15 milioni di euro. Sullo sfondo, si vocifera che Jesper Karlsson — ala svedese già passata dall'AZ all'Emilia senza sfondare — potrebbe fare il percorso inverso come contropartita tecnica. Dalla Bundesliga e dall'Eredivisie sono arrivate offerte, ma la Serie A resta la destinazione preferita.

TEUN IN ALTO MARE - Alla Juventus il quadro è ben diverso. Il 28enne olandese non ha convinto in questo primo biennio torinese, e alla Continassa non si farebbero problemi a salutarlo a fronte di un'offerta da almeno 30 milioni di euro, la soglia minima per non incappare in una minusvalenza che pesa sui bilanci. Il pressing del Galatasaray non ha però fatto breccia, e il ritorno alla corte di Gian Piero Gasperini — ora alla Roma — resta per ora poco più di una suggestione, per quanto affascinante. Nel frattempo comincia il Mondiale degli olandesi, e Teun avrà davanti a sé settimane di campo per rimettere in vetrina la sua immagine, brillante ai tempi dell'Atalanta quanto appannata oggi.

LA SERIE A CHE UNISCE LE FAMIGLIE - I Koopmeiners non sarebbero comunque i soli fratelli a popolare il campionato italiano. Khephren Thuram alla Juventus e Marcus Thuram all'Inter costruiscono ogni anno il loro personalissimo derby d'Italia, mentre in nerazzurro Pio Esposito ritrova il fratello Sebastiano ogni volta che l'Inter affronta il Cagliari. A Frosinone giocano Anthony e Jérémy Oyono; e occhio alla coppia Stankovic: Filip è stato promosso col Venezia, Aleksandar contro-riscattato dall'Inter.

I prossimi mesi diranno se i due Koopmeiners si ritroveranno davvero nello stesso campionato. Certo è che le loro traiettorie, partite dallo stesso vivaio di Alkmaar nel 2009, stanno per divergere come mai prima. E non è detto, nella realtà, che il lieto fine coincida per entrambi.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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